Il più grande archivio italiano di analisi statistiche sul tennis professionistico. Parte di Tennis Abstract

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Una storia dei tabelloni femminili al Roland Garros in cui chiunque poteva vincere

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Pubblicato il 21 maggio 2019 su TennisAbstract – Traduzione di Edoardo Salvati

// Negli ultimi anni, si è parlato molto della “profondità” del tennis femminile. Dopo che al termine degli Australian Open 2017 Serena Williams è andata in maternità, nessuna giocatrice è emersa come forza dominante del circuito. Nell’episodio numero 62 del Podcast di Tennis Abstract, ho affermato che l’imminente edizione del Roland Garros dà la sensazione di essere aperta a qualsiasi vincitrice, specialmente dopo aver visto la finale degli Internazionali d’Italia tra Karolina Pliskova e Johanna Konta, due giocatrici dalla destrezza relativa sulla terra battuta.

Alla fine della registrazione, ho generato delle previsioni per il torneo con l’utilizzo delle valutazioni Elo specifiche per superficie, su un campo partecipanti costituito dalle prime 128 della classifica mondiale (il tabellone effettivo sarà diverso, ma le qualificate e le wild card tipicamente non hanno grande influenza sul risultato finale).

La campionessa in carica Simona Halep è la prima favorita, con una probabilità del 22.2% di difendere il titolo. Segue Petra Kvitova, appena sopra al 10%, con Kiki Bertens al terzo posto e poco sotto la doppia cifra. Ci sono poi altre due giocatrici con il 5% di probabilità di vittoria, cinque con almeno il 3% e altre nove con l’1%. Si tratta di un totale di 19 giocatrici [1] con almeno 1 probabilità su 100, tra cui due non certamente favorite come Anett Kontaveit e Petra Martic.

Maria Sakkari, vincitrice del torneo di Rabat e semifinalista agli Internazionali d’Italia, è al 20esimo posto, a un passo dall’1%. Non c’è molta separazione tra le giocatrici in cima all’elenco, e quando il sorteggio avrà assegnato fortune e sfortune l’ordine sarà senza dubbio un altro.

L’impressione è che possa vincere chiunque

Questo è ancor più vero se lo si paragona al Roland Garros di trent’anni fa, con una Steffi Graf inarrivabile al 68% di probabilità di vittoria, e tra le sole cinque giocatrici con più dell’1% di probabilità (le divinità del tennis hanno preso in giro questa previsione retrospettiva, perché Arantxa Sanchez Vicario portò la sua probabilità dell’1.5% a inizio torneo fino alla vittoria).

Il nutrito gruppo delle diciannove con almeno l’1% di probabilità è in effetti uno sviluppo molto recente. Nei precedenti trent’anni, le giocatrici con almeno l’1% di probabilità di vittoria sono state in media 11.5 e solo in tre occasioni si è arrivati a 19, due delle quali nel 2017 e 2018 (l’altra è stata nel 2010, con l’incredibile numero di 23 giocatrici con almeno l’1% e nessuna di loro con più del 13% di probabilità di vittoria). Non più tardi del 2004, solo 8 giocatrici potevano manifestare tanto ottimismo prima dell’avvio del torneo.

La seconda soglia di favorite, giocatrici con una probabilità di vittoria non superiore all’1%, è l’aspetto più caratteristico dei recenti tabelloni del Roland Garros, e rafforza la convinzione che di questi tempi il tennis femminile sia particolarmente equilibrato. Se Kontaveit, testa di serie 17, non sembra una possibile vincitrice, è però senza dubbio una candidata più concreta di quanto lo fossero 15 anni fa giocatrici con una testa di serie simile.

È cambiato il dominio al vertice

Restringendo l’attenzione a soglie di probabilità più alte, come il 3% o il 5%, l’era attuale si distingue di meno. Dal 1989 al 2018, il classico tabellone aveva 6.5 giocatrici con almeno il 3% di probabilità e 4.8 giocatrici con almeno il 5%. Quello del 2019 include 10 giocatrici nella prima soglia e 5 – all’incirca la media storica – nella seconda. Solo l’esercito delle giocatrici da 1% separa il tabellone di quest’anno da, ad esempio, il 1997, quando in nove avevano almeno il 3% di probabilità, di cui sette al 5% o più.

È cambiato invece il predominio delle giocatrici in cima all’elenco. Negli ultimi tre decenni, in media la favorita arrivava a Parigi con una probabilità su tre di vittoria. Nelle tre edizioni da primatista, Halep non è andata oltre il 23%. La tabella mostra le dieci favorite “più deboli” per le edizioni dal 1989 al 2019.

Anno  Favorita       Probabilità     
2010  V. Williams    12.9%     
2018  Halep          19.1%  *  
2011  Wozniacki      22.0%     
2019  Halep          22.2%     
2017  Halep          23.0%     
2006  Henin          23.3%  *  
2005  Henin          23.4%  *  
2012  Azarenka       24.1%     
2008  Sharapova      24.5%     
2009  Safina         24.7%

* Vittoria del torneo

Tradizionalmente, il Roland Garros fa pensare che il campo partecipanti femminile sia molto equilibrato, anche quando in effetti non è stato così. La favorita ha poi vinto solo 8 delle ultime 30 edizioni, una frequenza del 27% che quasi potrebbe rientrare nel precedente elenco. Sanchez Vicario ha vinto due volte avendo meno del 2% di probabilità. Il titolo di Anastasia Myskina nel 2004 aveva una probabilità dello 0.8%, mentre nel 2017 Jelena Ostapenko era la 27esima favorita, dietro Mona BarthelKaterina Siniakova, con una probabilità dello 0.4%.

Le sorprese quindi sono sempre state parte integrante di Parigi. In assenza di una giocatrice dominante in cima al tabellone e con il numero “1” vicino al nome, le altre si sono finalmente avvicinate. Nessuna ha una probabilità così convincente da pensare di avere già la vittoria in tasca, e un’impressionante pletora di contendenti ha ragione di sperare in due settimane di magia. ◼︎

Note:

[1] L’elenco completo delle “favorite” ordinate per probabilità di vittoria: Halep, Kvitova, Bertens, Pliskova, Ashleigh BartyAngelique KerberElina SvitolinaCaroline WozniackiGarbine MuguruzaNaomi OsakaSloane StephensMarketa VondrousovaMadison Keys, Konta, Serena, Kontaveit, Caroline GarciaVictoria Azarenka e Martic.

A History of Wide-Open French Open Women’s Draws

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