Come Ashleigh Barty è diventata la più forte del mondo

di Stephanie Kovalchik // OnTheT (su TheConversation)

Pubblicato il 26 giugno 2019 – Traduzione di Edoardo Salvati

Ashleigh Barty è diventata una celebrità del tennis mondiale. Dopo aver vinto il primo titolo Slam al Roland Garros 2019, la giovane stella australiana ha aggiunto un altro importante traguardo in carriera, il numero uno della classifica mondiale WTA. Almeno da un punto di vista dell’ufficialità, è la più forte giocatrice del mondo. Barty è diventata solo la 27esima donna nella storia del tennis ad arrivare in cima alla classifica e la seconda australiana dopo Evonne Goolagong Cawley 43 anni fa.

Con appena 166 cm di altezza, poco per gli standard del tennis moderno, e un sorriso da ragazza della porta accanto, in pochi avrebbero pensato che Barty possedesse i requisiti per issarsi fino ai massimi livelli dello sport. Chi però ci ha giocato contro o ha seguito la sua evoluzione da vicino, può testimoniare sul fatto che Barty è una giocatrice speciale. Questo è emerso con chiarezza anche in un recente sondaggio sul New York Times che ha coinvolto 20 professionisti, allenatori e analisti, nel quale ammirazione e rispetto per la tecnica di Barty hanno trovato riscontro unanime.

Tra le giocatrici contemporanee, gli esperti considerano il rovescio tagliato e il gioco a rete di Barty come i migliori in assoluto. Aggiungono anche che solo Serena Williams può tenerle testa in termini di efficacia della seconda di servizio e che quando si parla di tocco e sensibilità complessive, in poche la superano.

Bravura tecnica e acume tattico

La mole di numeri che abbiamo analizzato con il Game Insight Group di Tennis Australia, la federazione australiana, conferma le opinioni espresse nell’articolo del New York Times. Utilizzando alcuni dei dati più completi a disposizione nel tennis, tra cui le informazioni derivanti dalla tracciatura continua del movimento della pallina e dei giocatori durante la partita, il Game Insight Group ha sviluppato un insieme di statistiche di rendimento che prendono il nome di Player DNA, con l’obiettivo di comprendere tecnica e atteggiamento dei giocatori.

Il Player DNA di Barty rivela una giocatrice dalla notevole combinazione di punti di forza: perfetta tecnica d’insieme, incredible agilità, resistenza fisica e mentale fuori dal comune. Secondo le statistiche del Game Insight Group, tra le giocatrici che hanno partecipato agli Slam negli ultimi anni, la valutazione tecnica di Barty raggiunge — su un massimo punteggio possibile di 100 — l’89.0 al servizio, l’86.3 sul dritto e il 90.9 sul rovescio. In quanto a bravura tecnica complessiva, Barty è saldamente tra le prime dieci giocatrici in attività, a dimostrazione che pur essendo il rovescio il colpo maestro, può comunque fare affidamento su un ampio arsenale in qualsiasi situazione.

I numeri del Player DNA evidenziano anche un acume tattico che rende il gioco di Barty eccezionale. Nel tennis contemporaneo, il controllo dello spazio e del ritmo dello scambio è un fattore chiave per il successo. Barty ottiene un punteggio dell’88.5 in uno degli indici più importanti in questo senso, cioè il “controllo del campo”, che misura l’efficacia di una giocatrice nella conquista del punto da una posizione di campo più vantaggiosa. In poche hanno valori più alti, e questo è controprova dell’abilità fuori dal comune di Barty di sfruttare al meglio opportunità strategiche negli scambi.

Agilità e resistenza

La bravura tecnico-tattica di Barty è favorita da un’agilità rimarchevole che le permette di muoversi con facilità e solidità in ogni zona del campo. Il 93.9 nella statistica sull’agilità del Player DNA ne fa il suo attributo fisico più preponderante. È la qualità degli spostamenti che ha permesso a Barty di essere una delle pochissime giocatrici di questa era a trovarsi contemporaneamente al primo posto della classifica di singolare e di doppio, avendo vinto Slam di entrambi i tabelloni.

Quasi identica all’agilità è la resistenza di Barty, con un 91.1 secondo le statistiche del Game Insight Group. Solo nel 2019, ha giocato 13 partite al terzo set, di cui due nella cavalcata alla vittoria del Roland Garros, con un record di nove vittorie e tre sconfitte. Vincere costantemente in circostanze di massima richiesta fisica presuppone anche una grande tenuta mentale. La necessità di possedere fisico e mente è diventata sempre più pressante, visto che l’espansione geografica e d’intensità del circuito non sembra avere interruzioni. Ulteriore conferma di come una giocatrice delle caratteristiche di Barty abbia prosperato in questo tipo di contesto.

I vantaggi di una pausa dal tennis

È una coincidenza non casuale che nell’anno in cui Barty diventa per la prima volta la numero uno del mondo viene pubblicato “Range”, il libro di David Epstein sul valore di un’impostazione generalista nella ricerca dell’eccellenza (rispetto alla iper-specializzazione che è stata così a lungo il riferimento). Qualcuno nel mondo del tennis avrebbe potuto interpretare la decisione di Barty di prendere una pausa a diciotto anni per giocare nella Big Bash League — proprio quando la carriera di una tennista sta per decollare — come l’avvio della fase di declino.

Con il senno di poi, quell’interruzione sembra aver avuto un effetto esattamente contrario. E, come sostiene Epstein, per una valida ragione. Così come Roger Federer, che durante l’adolescenza si è dedicato a diversi sport, l’esperienza di Barty con il cricket è stata parte essenziale nell’acquisizione di versatilità, maturità e creatività, che l’hanno distanziata dalla maggior parte delle colleghe. È diventata la tennista di oggi proprio perché ha voluto inseguire altri interessi a inizio carriera, non perché si è dedicata esclusivamente al tennis.

Pur di fronte a notorietà e preminenza, Barty conserva umiltà e piacevolezza di spirito, in campo e fuori. I tifosi australiani conoscono meglio di tutti la delusione che può scaturire quando soldi, notorietà social e immaturità adolescenziale collidono nello sport d’élite. Che Barty sia riuscita a mantenere integrità e rimanere fedele ai suoi valori durante la corsa alla vetta è ragguardevole. Quali siano i futuri successi, oltre che per le prodezze tennistiche Barty si è certamente guadagnata l’ammirazione del pubblico anche per la reputazione.

The numbers game: how Ash Barty became the world’s best female tennis player