Bravura al servizio e alla risposta rispetto alla superficie per il circuito maschile dal 1991

di Martin Ingram // Martin Ingram’s Blog

Pubblicato il 25 aprile 2020 su Martin Ingram’s Blog – Traduzione di Edoardo Salvati

In un precedente articolo, ho scritto della possibilità di costruire un modello di analisi e stima della bravura al servizio e alla risposta dei giocatori a partire dal 1991, ipotizzando che rimanesse costante a prescindere dalla superficie. Andava bene come primo approccio, ma gli appassionati sanno che la superficie ha un ruolo determinante nel tennis. Ad esempio, Rafael Nadal, per quanto comunque in grado di dominare su qualsiasi campo, è particolarmente letale sulla terra battuta, avendo vinto 12 dei 19 Slam al Roland Garros. Pete Sampras invece ha vinto 7 dei 14 Slam a Wimbledon, e non è mai andato oltre la semifinale al Roland Garros.

Differenze rilevanti

Per analizzare l’incidenza della superficie sulla bravura al servizio e alla risposta dei giocatori, ho deciso di adattare un altro modello, che è simile al precedente, ma considera anche la variazione della bravura in funzione della superficie. Prendo quindi il cemento come superficie di riferimento per poi stimare il maggiore o minore rendimento al servizio e alla risposta sull’erba e sulla terra. Manca all’appello il sintetico, che era molto diffuso negli anni ’90, ma sul quale dal 2010 non si è praticamente più giocato. Non l’ho quindi considerato, anche se sarebbe interessarne farne oggetto d’indagine dettagliata in futuro.

Gli specialisti

Possiamo partire dal vedere quanto diversi giocatori riescono a migliorare sulle varie superfici. Ho sommato il miglioramento al servizio e alla risposta sulla terra e sull’erba e l’ho confrontato con quello sul cemento, per poi rappresentarli nello stesso grafico.

IMMAGINE 1 – Variazione complessiva al servizio e alla risposta rispetto al cemento per i primi 50 giocatori dal 1991

Un modo per interpretare il grafico è dividerlo in quattro quadranti, come ho indicato agli angoli di ciascuno. Che significato ha la scala riportata sui due assi? Per vincere una partita sono cruciali sia la bravura al servizio che quella alla risposta. Fare meglio al servizio si traduce in maggiore difficoltà dell’avversario a ottenere un break, e fare meglio alla risposta si traduce in maggiori possibilità di strappare il servizio all’avversario. Un giocatore potrebbe servire meglio sull’erba che sul cemento, ma se rimane indietro nella risposta più di quanto migliori al servizio, complessivamente il suo rendimento diminuisce. La somma dei due fattori esprime dunque una sorta di miglioramento netto, che considera sia il servizio che la risposta.

Preferenza per l’erba

Il quadrante in alto a sinistra contiene quei giocatori che giocano meglio sull’erba che sul cemento, ma che fanno peggio sulla terra. Si distingue tra tutti Sampras, la cui efficacia al servizio e alla risposta è tra le più enfatizzate dall’erba (più del 2.5%), ma anche la più sfavorita sulla terra (-0.05). Troviamo qui molte leggende sull’erba, tra cui Boris Becker e Stefan Edberg, con insieme cinque titoli a Wimbledon.

Preferenza per la terra

Il quadrante in basso a destra è invece quello degli specialisti della terra. Sono giocatori che giocano meglio sulla terra che sul cemento, ma che fanno peggio sull’erba. Spiccano Guillermo Coria e Dominic Thiem. Nadal è un caso interessante: come si sapeva, la terra lo favorisce nettamente, ma non è altrettanto svantaggiato sull’erba come, ad esempio, Coria. Forse non è poi così sorprendente visto che Nadal ha vinto due volte Wimbledon, anche se in un paio di occasioni è uscito nei primi turni.

Preferenza per il cemento

C’è più varietà rispetto alle attese negli altri due quadranti. Il quadrante in basso a sinistra contiene i giocatori che il modello presuppone abbiano giocato meglio sul cemento. È un po’ curioso quindi trovare tre vincitori del Roland Garros, Andre Agassi, Michael Chang e Ivan Lendl. Credo che Agassi possa avere un senso: ha vinto 6 degli 8 Slam sul cemento. Lendl è un caso più intrigante. Anche se ha dominato nel corso degli anni ’80 al Roland Garros, con 3 titoli su 5 finali, ha però saltato l’edizione del 1990 e 1991 nel tentativo di vincere Wimbledon. Poi ha perso al secondo turno nel 1992 e al primo turno nel 1993 e 1994. Sembra che avesse smarrito del tutto la motivazione. Più difficile è trovare una spiegazione per Chang, che è poi arrivato di nuovo in finale nel 1995, ma che il modello considera più efficace sul cemento.

Preferenza per erba e terra

Infine, i giocatori del quadrante in alto a destra hanno avuto maggiore preferenza per la terra e per l’erba rispetto al cemento. Si tratta di effetti relativamente ridotti di quelli associati agli specialisti della terra e dell’erba e sembra che siano Richard Gasquet e Philipp Kohlschreiber a posizionarsi meglio in questo quadrante.

Servizio e risposta in termini di singola superficie

Come intervengono queste preferenze sui grafici relativi alla singola superficie? Per non eccedere in lunghezza, lascio spazio ad alcune considerazioni riepilogative, a seguire.

IMMAGINE 2 – Stima della somma di bravura al servizio e alla risposta sul cemento per i primi 50 giocatori dal 1991

IMMAGINE 3 – Stima della somma di bravura al servizio e alla risposta sulla terra per i primi 50 giocatori dal 1991

IMMAGINE 4 – Stima della somma di bravura al servizio e alla risposta sull’erba per i primi 50 giocatori dal 1991

Alcune considerazioni

Per Sampras l’erba faceva davvero la differenza. Se fosse in attività in questi anni, sarebbe uno dei favoriti per vincere Wimbledon, con una bravura complessiva appena inferiore a quella di Roger Federer e Novak Djokovic e in linea con Andy Murray. Non entra però nemmeno tra i primi 50 sulla terra, è proprio una superficie che non gli va a genio!

All’opposto, Nadal è uno schiacciasassi sulla terra, come risaputo. In modo particolare, si apprezza la sua bravura alla risposta, nessuno riesce a reggere il passo neanche lontanamente.

L’erba sembra essere la superficie elettiva dei giocatori degli anni ’90. Oltre a Sampras, Edberg raggiunge valori stimati alti, nonostante si stesse avviando verso la fine della carriera, e nei primi 50 figurano diversi giocatori al massimo della forma negli anni ’90. Pochi tra loro però compaiono tra gli specialisti della terra, e ho l’impressione che sia dovuto anche all’evoluzione tecnologica di corde e racchette.

I Fantastici Quattro si distanziano dagli altri su tutte le superfici. Nadal ha un margine evidente sulla terra rispetto agli altri tre, e Murray è più competitivo sull’erba. Federer e Djokovic sono ravvicinati, con Djokovic ad avere un leggero vantaggio sulla terra e sul cemento, ma lasciando forse a Federer un vantaggio sull’erba. Nadal è appena dietro sia sul cemento che sull’erba.

Cum grano salis

Come ho precisato già nella prima analisi, è importante sempre muoversi con raziocinio. Ad esempio, il confronto tra gli anni ’90 e il decennio scorso può non essere omogeneo per via dello sviluppo dei materiali. Inoltre, la bravura al servizio e alla risposta è valutata in termini di media in carriera, e i valori di picco potrebbero far emergere altri risultati, come Djokovic che al suo massimo è in grado di creare problemi o battere Nadal sulla terra.

ATP Serve & Return skills by surface since 1991