Nessuna testa di serie ai quarti di finale

di Chapel Heel // FirstBallIn

Pubblicato il 15 aprile 2018 – Traduzione di Edoardo Salvati

Nel Barletta Challenger 2018 tutte le teste di serie hanno perso prima dei quarti di finale.

Mi è sembrato un evento insolito, e ho voluto fare una verifica. In particolare, visto che le teste di serie non ricevono bye al primo turno, ho pensato che in realtà succede più spesso di quanto me ne accorga. 

Il potere del bye

Ho esaminato tutti i tornei Challenger dall’inizio del 2010. Ce ne sono all’incirca 150 all’anno, ho preso quindi in considerazione gli ultimi 1267 tornei.

Dal 2010, è solo la tredicesima volta in cui nessuna testa di serie è arrivata ai quarti di finale di un Challenger. Significa una media di 1.5 volte all’anno in 150 tornei annuali, esattamente l’1%, da non sembrare una circostanza rara in modo sconvolgente, ma comunque degna di nota.

Forse è ancora più interessante il fatto che undici di quei tredici tornei sono stati giocati sulla terra battuta. Compreso il San Luis Potosi Challenger dell’inizio di aprile, sono undici tornei su 600 (quasi il 2%). Le altre due volte sono invece parte dei 625 Challenger sul cemento, e si possono ritenere davvero speciali (solo lo 0.3%). 

Ci si aspetta che questo scenario sia ancora più infrequente sul circuito maggiore, dove per quasi tutti i tornei le teste di serie ricevono un bye al primo turno e quando – come negli Slam – c’è un tabellone da 32 teste di serie, ciascuna evita che si verifichi. 

E i numeri lo confermano. Dei 550 tornei ATP dal 2010, è successo solo una volta, a Stoccarda 2011, che ancora si giocava sulla terra (prima di passare all’erba nel 2015), vale a dire lo 0.5%. Negli ultimi 367 tornei su cemento o erba non è mai accaduto che non arrivassero teste di serie ai quarti di finale.

Cosa troviamo se livelliamo il campo partecipanti per vedere quanti tornei hanno avuto nei quarti di finale esclusivamente giocatori non teste di serie e giocatori con testa di serie non tra le prime 8? Sempre il torneo di Stoccarda 2011.

È il potere del bye.

No Seeds in QFs