Dominic Thiem e i record nel set decisivo per le migliori stagioni nella storia dell’ATP

di Jeff Sackmann // TennisAbstract

Pubblicato il 16 novembre 2016 – Traduzione di Edoardo Salvati

Nella seconda giornata delle Finali ATP, Dominic Thiem ha vinto la sua partita con Gael Monfils nel set decisivo, la 22esima volta nel 2016 che ottiene un risultato come questo. Nonostante abbia perso da Novak Djokovic nel primo incontro del girone eliminatorio, sempre al terzo set, il record di Thiem nel set decisivo per la stagione in corso lo pone tra i migliori di sempre in questa speciale classifica.

La sconfitta contro Djokovic è stata per Thiem solo la terza di 25 partite che ha disputato nel 2016 e che sono andate al set decisivo. Ha iniziato la stagione con una striscia di 14 vittorie, tra cui le due consecutive con Rafael Nadal e Nicolas Almagro nel torneo di Buenos Aires. Ha poi messo insieme altre 7 vittorie tra maggio e settembre, tra cui quella a sorpresa contro Roger Federer sull’erba del torneo di Stoccarda.

Il quinto miglior record nell’era moderna

Tra i giocatori con almeno 20 partite terminate nel set decisivo, l’88% di vittorie di Thiem si traduce nel quinto migliore record dell’era moderna del tennis. Non sono molti i giocatori ad aver raggiunto il limite minimo di 20 partite. Giocatori come Djokovic ad esempio vincono la maggior parte delle partite evitando l’ultimo set, ma non è una stranezza statistica. Dal 1970, sono stati quasi 1000 i giocatori con almeno 20 partite in una stagione terminate nel set decisivo, tra cui anche il record, al momento, di 17-5 di Andy Murray nel 2016.

Una singola stagione con un record stellare di questo tipo non è garanzia di una carriera di successo. In nomi che compaiono in questa lista accanto a quello di Thiem rappresentano un misto di giocatori famosi e meno famosi, da Federer a Onny Parun.

Giocatore Anno Set decisivi Vittorie % Vittorie
Ancic     2006 24           22       91.7%
Nastase   1971 23           21       91.3%
Okker     1974 20           18       90.0%
Federer   2006 20           18       90.0%
Thiem     2016 25           22       88.0%
Nishikori 2014 24           21       87.5%
Smith     1972 22           19       86.4%
Nystrom   1984 22           19       86.4%
Vilas     1977 29           25       86.2%
Parun     1975 34           29       85.3%

La stagione 1975 di Parun si fa notare, perché nessun altro giocatore ha mai vinto così tante partite nel set decisivo. Nel 1996, Yevgeny Kafelnikov ci è andato vicino, vincendone 28. Avendo giocato 105 partite, di cui quaranta andate al set decisivo, il dubbio che stesse provando a battere il record di Parun è legittimo. In anni più recenti, i giocatori più forti hanno giocato molte meno partite, e Thiem è l’unico ancora in attività ad aver vinto almeno 22 set decisivi in una sola stagione. Nel 2006 ci ha provato Dmitry Tursunov, giocando 37 partite al set decisivo, vincendone però solo 20.

Frutto del caso?

Come molte altre statistiche nel tennis, anche questa può essere frutto del caso. Di fronte alla costanza di un Kei Nishikori – che ha vinto un incredibile 77% di set decisivi sul circuito, stabilendo anche dei record – c’è un Grigor Dimitrov che nel 2004 ha vinto 18 partite su 22 terminate nel set decisivo, per poi raggiungere a malapena il pareggio l’anno successivo, vincendone 11 su 21. Dei 27 giocatori con una stagione da 20 set decisivi e l’80% di vittorie in quelle partite, nessuno è riuscito a replicare un 80% di vittorie nella stagione successiva.

Nonostante il suo grande talento, è probabile che Thiem non riesca a mantenere i livelli di Nishikori. Prima del 2016, Thiem aveva vinto solo metà dei 40 set decisivi giocati. Ma un record più modesto in questo tipo di partite può essere più facilmente superato. Nel 1996, Pete Sampras ha collezionato la sua migliore stagione in partite al set decisivo, vincendo l’83% delle 24 che ha giocato. L’anno successivo, la sua percentuale è scesa al 56%, che non gli ha impedito però di vincere due Slam e chiudere l’anno al numero uno mondiale.

Meglio vincere il set decisivo ma giocarne pochi

Dovesse Thiem continuare a scalare la classifica, farebbe meglio a seguire la strada di Djokovic, cioè vincere la maggior parte dei set decisivi, ma giocarne complessivamente pochi. Negli ultimi dieci anni, Djokovic ha avuto solo 3 stagioni da 20 set decisivi, e nel 2016 è andato al set decisivo solo 10 volte. Anche Nishikori sarebbe d’accordo: il metodo di Djokovic funziona molto bene.

Dominic Thiem and The Best Deciding-Sets Seasons in ATP History

Andrey Kuznetsov e la più alta classifica dei non semifinalisti di un torneo ATP

di Peter Wetz // TennisAbstract

Pubblicato il 27 agosto 2016 – Traduzione di Edoardo Salvati

Seguendo il torneo ATP 250 di Winston-Salem di questa settimana, mi sono chiesto se Andrey Kuznetsov, in procinto di giocare il suo quarto di finale, potesse finalmente raggiungere la prima semifinale di un torneo del circuito ATP.

Al momento, Kuznetsov, che è 42esimo in classifica, è (di gran lunga) il giocatore con la più alta classifica a non aver mai raggiunto una semifinale. Dopo essere stato sconfitto da Pablo Carreno Busta con il punteggio di 6-4 6-3, è probabile che Kuznetsov conserverà ancora a lungo questo primato.    

Per quanto il suo record sia di 0 vittorie e 10 sconfitte nei quarti di finale di un torneo ATP, è ancora abbastanza lontano dalla striscia di 0-16 di Teymuraz Gabashvili. Pur avendo perso sei partite di quarti di finale in più prima di vincere quella con Bernard Tomic per ritiro a Sydney 2016, Gabashvili non era mai andato oltre il 50esimo posto della classifica. Si può sempre comunque discutere se la striscia di Gabashvili si sia effettivamente conclusa visto che la sua vittoria è arrivata contro un giocatore a quanto sembra infortunato.    

La classifica più alta senza un quarto di finale 

Con l’aiuto dei numeri, possiamo rispondere a domande del tipo “Quale giocatore potrebbe raggiungere la più alta classifica senza mai aver vinto un quarto di finale ATP?”, mettere il 42esimo posto di Kuznetsov in prospettiva e scoprire qualche altra curiosità statistica.

Giocatore  Class. Data        Attivo
Chesnokov  30     1986.11.03  1
Y. Lu      33     2010.11.01  1
Kyrgios    34     2015.04.06  1
Voinea     36     1996.04.15  1
Haarhuis   36     1990.07.09  1
Yzaga      40     1986.03.03  1
Zugarelli  41     1973.08.23  1
Tomic      41     2011.11.07  1
Camporese  41     1989.10.09  1
Ferreira   41     1991.12.02  1
Kuznetsov  42     2016.08.22  0
Goffin     42     2012.10.29  1
Zverev     45     2009.06.08  1
Dolgopolov 46     2010.06.07  1
Sznajder   46     1989.09.25  1
Rosol      46     2013.04.08  1
Stenlund   46     1986.07.07  1
Thiem      47     2014.07.21  1
Tipsarevic 47     2007.07.16  1
Annacone   47     1985.04.08  1
Furlan     47     1991.06.17  1
Fishbach   47     1978.01.16  0
Hernandez  48     2007.10.08  1
Agenor     48     1985.11.25  1
Donnelly   48     1986.11.10  0
Gonzalez   49     1978.07.12  1
Lorenzi    49     2013.03.04  1
Becker     50     1985.05.06  1
Steven     50     1993.02.15  1
Hrbaty     50     1997.05.19  1
Leach      50     1985.02.18  1
Kuhnen     50     1988.08.01  1
Gabashvili 50     2015.07.20  1
Willenborg 50     1984.09.10  0

La tabella mostra la più alta classifica (fino al 50esimo posto) raggiunta da un giocatore prima di vincere un quarto di finale per la prima volta. Lo 0 dell’ultima colonna indica che un giocatore è ancora in grado di scalare posizioni di questa classifica, dovesse vincere il suo primo quarto di finale. La presenza di alcuni giocatori che si sono ritirati dalle competizioni, sempre indicati con lo 0, è dovuta al fatto che non sono mai riusciti a vincere un quarto di finale durante la loro carriera.    

Prima di vincere il suo primo quarto di finale in un torneo ATP, Andrei Chesnokov è arrivato fino al 30esimo posto della classifica e ha poi concluso la sua carriera avendo raggiunto la più nona posizione massima.

Anche Nick Kyrgios potrebbe migliorare la sua classifica senza la necessità di raggiungere la semifinale. Un quarto di finale a Wimbledon 2014, un quarto di finale agli Australian Open 2015 e un terzo turno al Roland Garros 2015 gli hanno consentito di arrivare fino al 34esimo posto senza aver mai vinto un quarto di finale (Kyrgios ha vinto il suo primo quarto di finale, e il torneo, a Marsiglia 2016, da 41esimo. Nel 2016 ha vinto anche il torneo di Tokyo e giocato le semifinali in altri quattro tornei, raggiungendo la sua massima classifica in carriera al numero 13, n.d.t.).

Alexandr Dolgopolov invece è riuscito ad arrivare al numero 46 senza nemmeno mai giocare un quarto di finale.   

I giocatori ancora in grado di migliorare la classifica

Se si concentra l’attenzione su quei giocatori ancora in grado di migliorare la classifica senza raggiungere una semifinale ATP, otteniamo la seguente tabella:

Giocatore   Class. Data
Kuznetsov   42     2016.08.22
Machado     59     2011.10.03
Ito         60     2012.10.22
Ebden       61     2012.10.01
De Schepper 62     2014.04.07
Riba        65     2011.05.16
Smyczek     68     2015.04.06
Kavcic      68     2012.08.06
Gonzalez    70     2014.06.09

Kuznetsov sembra essere l’unico ad avere una reale possibilità, visto che sono passati quasi cinque anni da quando Rui Machado, al secondo posto, ha raggiunto la sua più alta classifica. 

Considerazioni simili si possono fare anche per i rimanenti giocatori, che non sembrano potersi avvicinare al 42esimo posto di Kuznetsov, per quanto una striscia inattesa di vittorie lascia aperta la possibilità teorica di qualsiasi scenario.

Si possono trarre da questa analisi delle conclusioni che abbiano una qualche forma di praticità? Temo di no. Tuttavia, è ragionevole pensare che un giocatore riesca a entrare comodamente tra i primi 50 della classifica senza vincere più di due partite nello stesso torneo nel corso di tutta la sua carriera.

Naturalmente, sarebbe interessante verificare quanto a lungo questo tipo di giocatori siano capaci di gravitare in zone della classifica che diano un accesso diretto nei tornei ATP e un flusso regolare di premi partita derivante da vittorie al terzo o quarto turno, o ai quarti di finale. 

Inoltre, come può essere il caso di Kyrgios nel 2015, andrebbe indagata la natura dei punti che determinano la classifica di un giocatore.

Ottenere dei buoni risultati nei tornei maggiori – Master 1000 o Slam – e uscire ai primi turni dei tornei 250 è sufficiente per mantenere una classifica accettabile?

Oppure, ci sono giocatori che si accontentano di accumulare punti, in modo relativamente più semplice, nei 250 senza mai avanzare nel tabellone dei Master o degli Slam?

Spero di dare risposta a queste domande in futuri approfondimenti.

Andrey Kuznetsov and Career Highs of ATP Non-Semifinalists