Dayana Yastremska colpisce più forte di voi

di Jeff Sackmann // TennisAbstract

Pubblicato il 18 gennaio 2019 – Traduzione di Edoardo Salvati

Le palline degli Australian Open 2019 devono tremare come non hanno mai fatto prima. Serena Williams è tornata e sembra essere al massimo della forma (e ha appena raggiunto i quarti di finale con una vittoria sulla numero 1 Simona Halep, n.d.t.), Maria Sharapova gioca bene a sufficienza da aver battuto la campionessa in carica Caroline Wozniacki (pur avendo poi perso al turno successivo, n.d.t.), e Petra Kvitova continua la striscia vincente dal torneo di Sydney, con una passeggiata fino a quarti di finale.

E poi ci sono le giovanissime. La iper-offensiva ventenne Aryna Sabalenka è uscita al terzo turno contro una minaccia ancora più giovane, Amanda Anisimova.

Ma è la diciottenne ucraina Dayana Yastremska (che ha perso solo per mano di Williams al terzo turno, n.d.t.), la giocatrice che tira più forte di tutte. Guardando qualche partita di Sabalenka, si potrebbe pensare che non ci sia niente di più aggressivo su un campo da tennis. Non è così, perché Yastremska arriva a fondo scala.

Quando qualche anno fa Lowell West ha introdotto per la prima volta la statistica “Punteggio Offensivo”, Kvitova era chiaramente la prima del gruppo, cioè la giocatrice che terminava più spesso i punti – nel bene e nel male – sulla propria racchetta.

Madison Keys non era molto indietro, e al terzo posto Williams tra le poche di cui erano disponibili dati a sufficienza. Da quel momento sono cambiate due cose. Da un lato, il Match Charting Project possiede ora molti più dati su molte più giocatrici. Dall’altro, la potenza di una nuova generazione nel maltrattare la pallina sta rischiando di far sembrare il resto del circuito delle dilettanti.

Il Punteggio Offensivo racchiude un grande potere esplicativo in un semplice calcolo. Si ottiene dal rapporto tra il numero di “Punti sulla Racchetta” (vincenti, errori non forzati o colpi che hanno indotto l’avversaria a un errore forzato) e il numero di “Opportunità di Colpo”.

L’indice risultante assume valori dal 10% dell’estremo inferiore – la media in carriera di Sara Errani è del 11.6% – al 30%* della parte opposta. Singole partite possono superare questo livello in entrambe le direzioni, ma nessuna giocatrice con almeno cinque partite punto per punto resta fuori dall’intervallo.

(* i lettori dotati di ottima memoria o con l’abitudine di cliccare sui link noteranno che nell’articolo originale Kvitova raggiungeva in totale il 33% e Keys era appena sopra il 30%. Non so se si trattasse di una stranezza poi rientrata in presenza di un campione più ampio o se sto usando una formula leggermente diversa. Ad ogni modo, l’ordine delle giocatrici è rimasto coerente, ed è la cosa che conta.)

La tabella mostra le prime 10 giocatrici più aggressive tra le regolari del circuito del decennio in corso prima dell’arrivo di Sabalenka e Yastremska.

Class  Giocatrice       Complessivo
1 Kvitova 27.1%
2 Goerges 26.8%
3 S. Williams 26.8%
4 Ostapenko 26.5%
5 Giorgi 26.0%
6 Keys 25.9%
7 Vandeweghe 25.9%
8 Lisicki 25.6%
9 Pavlyuchenkova 24.0%
10 Sharapova 23.2%

Sono tutte giocatrici che entrano nel 15% delle più aggressive. Terminano più spesso il punto sulla racchetta di molte delle avversarie che già consideriamo offensive, come Venus Williams (21.9%), Karolina Pliskova (21.6%) e Johanna Konta (22.3%).

Jelena Ostapenko fa da raccordo tra le due generazioni. Non era parte della conversazione nella prima versione del Punteggio Offensivo, ma una volta che ha iniziato a vincere è stato subito chiaro che avrebbe potuto raggiungere Kvitova al vertice.

Queste sono le attuali prime 10.

Class  Giocatrice    Complessivo   
1 Yastremska 28.6%
2 Sabalenka 27.6%
3 Kvitova 27.1%
4 Goerges 26.8%
5 S. Williams 26.8%
6 Ostapenko 26.5%
7 Kuzmova 26.0%
8 Giorgi 26.0%
9 Keys 25.9%
10 Vandeweghe 25.9%

Yastremska, Sabalenka e anche Viktoria Kuzmova sono entrate sgomitando tra le prime 10. La presenza di Yastremska e Sabalenka potrebbe essere un po’ prematura, visto che il loro indice considera rispettivamente solo sette e nove partite.

La combattività di Sabalenka però è ben documentata. Il suo valore di 27.6%, che supera quello di Kvitova, arriva da una media di quasi 30 partite.

Il tennis ha la tendenza a oscillare tra estremi, con la nuova generazione che sviluppa abilità per contrastare quelle accumulate dalla precedente. Non è ancora evidente se una disposizione così offensiva permetterà a queste giovani giocatrici di catapultarsi in cima.

Dopo tutto, Sabalenka ha vinto solo cinque game contro Anisimova, il cui indice è un più modesto 23%. Magari all’aumentare dell’esperienza svilupperanno un gioco più completo e meno legato all’attacco, lasciando spazio al ritorno di Kvitova al vertice.

Nel frattempo, abbiamo il privilegio di assistere allo scontro tra alcune delle giocatrici che più attaccano duramente la pallina nella storia del circuito femminile.

Dayana Yastremska Hits Harder Than You