Il più grande archivio italiano di analisi statistiche sul tennis professionistico. Parte di Tennis Abstract

Il più grande archivio italiano di analisi statistiche sul tennis professionistico. Parte di Tennis Abstract

L’impatto del nuovo super-tiebreak agli Australian Open 2019

ULTIMI ARTICOLI

Prevedere l’esito dei prossimi cinque anni di Slam con la sfera di cristallo

Pubblicato il 16 ottobre 2020 su TennisAbstract - Traduzione di Edoardo Salvati // L’anno scorso, ho creato un modello...

È tornata la discesa a rete?

Pubblicato il 2 ottobre 2020 su StatsOnTheT - Traduzione di Edoardo Salvati // Se guardando il Roland Garros 2020...

Venti non vuol dire sempre venti

Pubblicato il 12 ottobre 2020 su TennisAbstract - Traduzione di Edoardo Salvati // C’è sempre più traffico in cima...

La fortuna del sorteggio: Roland Garros 2020 (donne)

Pubblicato il 25 settembre 2020 su HiddenGameOfTennis - Traduzione di Edoardo Salvati // Come per gli uomini, anche per...

La fortuna del sorteggio: Roland Garros 2020 (uomini)

Pubblicato il 25 settembre 2020 su HiddenGameOfTennis - Traduzione di Edoardo Salvati // Da diversi anni ormai eseguo simulazioni...

Cosa succede al ritmo di gioco con le nuove regole imposte dalla pandemia

Pubblicato il 31 agosto 2020 su TennisAbstract - Traduzione di Edoardo Salvati // La pandemia COVID-19 ha imposto agli...

Che valore assegnamo ai tornei Masters o Premier vinti nella bolla?

Pubblicato il 30 agosto 2020 su TennisAbstract - Traduzione di Edoardo Salvati // Il tennis è ripartito, ma molti...

Mettere un asterisco accanto agli US Open è prematuro, e forse del tutto sbagliato

Pubblicato il 19 agosto 2020 su TennisAbstract - Traduzione di Edoardo Salvati // Ci saranno diverse assenze di alto...

Il circuito femminile post COVID-19 sta rientrando alla normalità

Pubblicato il 17 agosto 2020 su TennisAbstract - Traduzione di Edoardo Salvati // Negli ultimi due tornei femminili, abbiamo...

Il sospetto che Venus e Serena debbano giocare contro troppo spesso è fondato?

Pubblicato il 12 agosto 2020 su TennisAbstract - Traduzione di Edoardo Salvati // Nel torneo di Lexington di questi...

ULTIMI ARTICOLI

Pubblicato il 18 gennaio 2019 su StatsOnTheT – Traduzione di Edoardo Salvati

// Uno dei vari cambiamenti introdotti agli Australian Open 2019 è stato il super-tiebreak nel set decisivo delle partite di singolare. Dopo due turni, tre partite maschili e due femminili hanno già messo alla prova la regola. Cosa può svelare l’esito di quelle partite sul possibile impatto del nuovo format?

Un format specifico per ciascuno Slam

Nel 2019, ciascun torneo dello Slam avrà uno specifico format. Gli US Open – i primi ad adottare il tiebreak classico nel set decisivo – continueranno a mantenere la loro configurazione, la più breve tra tutte. A Wimbledon si giocherà per la prima volta un tiebreak classico sul punteggio di 12-12 nel set decisivo. Il Roland Garros è rimasto di fatto l’unico Slam con il set decisivo ai vantaggi.

Gli Australian Open si sono lanciati nella mischia adottando il super-tiebreak nel set decisivo. E dopo due turni giocati, già 5 partite sono terminate con il super-tiebreak, compreso il primo turno vinto da Katie Boulter, che ha poi ammesso di essersi dimenticata della nuova regola (nei turni successivi, solo una partita è finita al super-tiebreak, la vittoria di Kei Nishikori al quarto turno contro Pablo Carreno Busta, n.d.t).

Tra gli Slam, gli Australian Open sono stati scenario di due delle dieci più lunghe partite di singolare maschile (escludendo la Coppa Davis): la finale del 2012 tra Rafael Nadal e Novak Djokovic, durata 5 ore e 53 minuti e il primo turno tra Ivo Karlovic e Horacio Zeballos nel 2017, terminato dopo 5 ore e 22 minuti.

Alla luce di questi record, giocatori e appassionati possono chiedersi come il nuovo format contribuirà a eliminare le partite di durata infinita. Riflettiamo sulla domanda pensando alle partite su cui già sono ricaduti i cambiamenti introdotti.

Nel primo turno del tabellone maschile una sola partita è arrivata al super-tiebreak, la battaglia francese tra Jeremy Chardy e Ugo Humbert terminata 10-6 dopo 4 ore e 9 minuti. Al secondo turno, due partite hanno avuto lo stesso destino. In una, l’attira tiebreak Reilly Opelka ha perso 10-5 da Thomas Fabbiano in appena 3 ore e 32 minuti. Nell’altra, Nishikori l’ha scampata dopo 3 ore e 52 minuti contro Ivo Karlovic, vincendo 10-7.

Sono partite che sarebbero durate più a lungo in una situazione di set decisivo ai vantaggi?

Ci aspettiamo che sia così, ma di quanto?

Come giocatori tipo Karlovic e Opelka dimostrano, è più probabile rimanere invischiati in un’interminabile sequenza di servizi in presenza di due giocatori nella stessa partita che vincono una percentuale simile di punti al servizio. Così è stato per Chardy e Humbert, che hanno vinto rispettivamente il 68% e 70% in media, o Fabbiano e Opelka con il 70% e 73%, o Nishikori e Karlovic con il 74% e 78%. Tutti hanno superato la media del 67% del circuito, aspetto che dà garanzia quasi certa di prolungare il quinto set ad oltranza.

Utilizzando un simulatore di risultati con queste statistiche al servizio otteniamo una stima ragionevole della durata addizionale che quelle partite avrebbero avuto se il set decisivo fosse andato ai vantaggi.

La stima con un simulatore di risultati

L’immagine 1 presenta gli esiti per le partite in cinque set con le statistiche al servizio di Chardy e Humbert. Le linee mostrano la mediana, l’80esimo e il 90esimo percentile, mentre la linea rossa identifica l’effettiva durata della partita. Emerge che anche per un format più corto, la partita tra Chardy e Humbert è stata comunque insolitamente lunga, rientrando quasi tra il 20% di quelle che ci si attende abbiano durata più lunga quando c’è il set decisivo ai vantaggi. Con la durata attesa di 1 partita su 20 al quinto set di almeno 5 ore, c’era una buona probabilità che sarebbe potuta andare peggio di così.

IMMAGINE 1 – Durata attesa della partita tra Chardy e Humbert con il set decisivo ai vantaggi

Il nuovo format ha probabilmente avuto conseguenze più importanti sulla partita tra Fabbiano e Opelka, la cui durata effettiva ricade quasi esattamente nella mediana della durata attesa per una partita di cinque set nel format con il set decisivo ai vantaggi. Questo si traduce in una probabilità del 50% che avrebbe potuto durare più di quanto non abbia fatto.

IMMAGINE 2 – Durata attesa della partita tra Fabbiano e Opelka con il set decisivo ai vantaggi

L’impatto maggiore fino a questo momento è stato per la partita tra Nishikori e Karlovic. Osservando la distribuzione delle durate sulla base delle loro caratteristiche di servizio, possiamo notare come Nishikori possa ritenersi fortunato per l’introduzione della nuova regola. Senza, si sarebbe infatti trovato di fronte al 70% di probabilità di una guerra di nervi di più di 4 ore una volta raggiunto il quinto set contro Karlovic.

IMMAGINE 3 – Durata attesa della partita tra Nishikori e Karlovic con il set decisivo ai vantaggi

L’impatto è già evidente

Sono bastate tre partite per vedere che il nuovo format ha già lasciato il segno nel torneo, ed ha ancora più importanza per quei giocatori con percentuali di punti vinti al servizio superiori al 70%. Può sembrare di poca consolazione per un giocatore che arriva al terzo turno avendo già giocato 9 set, ma meno minuti in campo potrebbero avere un peso per la probabilità di raggiungere la seconda settimana. ◼︎

Impact of the New Super Tiebreak at the Australian Open

DELLO STESSO AUTORE

Un nuovo livello di efficienza per Nadal

Pubblicato il 25 aprile 2018  su StatsOnTheT - Traduzione di Edoardo Salvati // Nel suo primo torneo sulla terra battuta...

I giocatori migliori al Roland Garros 2017

Pubblicato l’11 giugno 2017 su StatsOnTheT - Traduzione di Edoardo Salvati // Dopo la sorprendente vittoria di Jelena Ostapenko su...

Verso una nuova distribuzione d’età bimodale agli US Open

Pubblicato il 6 settembre 2019 su StatsOnTheT - Traduzione di Edoardo Salvati // Con due giocatori e due giocatrici...

I giocatori migliori sull’erba al servizio e alla risposta

Pubblicato il 3 luglio 2017 su StatsOnTheT - Traduzione di Edoardo Salvati // Questa settimana ha inizio Wimbledon, il più...

Le ripercussioni degli scontri diretti in campo femminile

Pubblicato il 22 marzo 2019 su StatsOnTheT - Traduzione di Edoardo Salvati // Se avete sempre pensato che la rivalità...

L’effetto numero 1 o come il successo di Barty potrebbe scuotere il tennis femminile australiano

Pubblicato il 3 febbraio 2020 su TheConversation - Traduzione di Edoardo Salvati // La vittoria di Sofia Kenin nella...

I 22 miti del tennis di Klaassen & Magnus – Mito 22 (sull’effetto scoraggiamento)

Pubblicato il 6 agosto 2016 su StatsOnTheT - Traduzione di Edoardo Salvati // Un’analisi del Mito 21...

Il movimento analitico del tennis celebra il linguaggio R a Cape Town

Pubblicato il 18 marzo 2018 su StatsOnTheT - Traduzione di Edoardo Salvati // Mentre all’Indian Wells Masters andava in scena...

I 22 miti del tennis di Klaassen & Magnus – Mito 10 (sulla misura della qualità)

Pubblicato l’8 maggio 2016 su StatsOnTheT - Traduzione di Edoardo Salvati // Un’analisi del Mito 9. Dopo...

La WTA sta invecchiando bene

Pubblicato il 5 settembre 2015 su StatsOnTheT - Traduzione di Edoardo Salvati // Negli ultimi anni (grazie anche alle vittorie...