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I Guerrieri dei Challenger, una statistica per Damian

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Pubblicato il 14 gennaio 2026 su TennisAbstract – Traduzione di Edoardo Salvati

In memoria di Damian Kust, giornalista di tennis e guerriero dei Challenger onorario, morto pochi giorni fa all’età di 26 anni

// Non possono essere solo gli astri emergenti a rendere eccitante il circuito Challenger. Certo, quando uno Jannik Sinner o un Joao Fonseca si fanno strada a suon di vittorie, ci sintonizziamo per vedere. Il livello di competizione dei Challenger è una sorta di cartina di tornasole, ed è alta la curiosità di sapere se il clamore sia giustificato. Ma chi diventerà poi un campione è solo di passaggio: Fonseca ha giocato 56 partite Challenger ed è già tra i primi 30; Sinner ne ha giocate 42; Roger Federer neanche una. Se siete il tipo di persone attratte dal tennis dei Challenger, ho il sospetto che parte del vostro interesse derivi dalla fatica: maratone di tre ore, turni di qualificazione, crampi al terzo set, pesanti sconfitte in egual misura per adolescenti e veterani. Vi prende anche il giocatore che si batte sul Campo 2 ben dopo che la stella nascente testa di serie numero 1 ha finito di vincere sul Centrale. Forse è un aspetto che non si riesce a quantificare, ma cosa ci faccio qui io, se non tirare fuori numeri dove non ci sono?

Eccovi quindi l’indice Guerrieri dei Challenger.

I guerrieri dei Challenger sono giocatori che vincono sudandosela (se potessero vincere facile, lo farebbero, ma sarebbero impegnati in tornei più importanti). Quando si tratta di classificare la “combattività”, il trucco è trovare il giusto bilanciamento tra vittorie e grinta. È un indice che assegna peso a vittorie e progressione in classifica, ma anche alle partite giocate, specialmente se si porta l’avversario fino in fondo. Funziona così. Per tutta la stagione precedente, si ricevono dei punti per ognuna delle seguenti occorrenze sul circuito Challenger e nelle qualificazioni Slam:

  • 3 punti a partita, più 2 punti per ogni vittoria;
  • 2 punti aggiuntivi per un terzo set, e altri 2 punti se viene vinto;
  • 1 punto per ogni tiebreak, altri 2 punti se è un tiebreak decisivo e un bonus di 3 punti se viene vinto;
  • 2 punti in più se la partita raggiunge le tre ore di durata;
  • 5 punti per la finale, e altri 5 punti per il titolo;
  • 1 punto per ogni posto guadagnato in classifica durante la stagione, fino a un massimo di 100;
  • bonus di 20 punti per finire la stagione tra i primi 100 (che significa ingresso nel tabellone principale degli Australian Open!)

I vari bonus per i terzi set sono raddoppiati per partite di qualificazione agli Slam al meglio dei cinque.

Non sostengo che sia la parola definitiva in materia: ho fatto un po’ di aggiustamenti e ne farò altri man mano. Come ho detto, non è il tipo di situazione che si presta a essere quantificata. Probabilmente l’indice di qualcun altro avrebbe una diversa ponderazione.

I guerrieri del 2025

La tabella riepiloga gli ufficiali infaticabili guerrieri del circuito Challenger 2025.

IGC  Giocatore                    Partite  Titoli  Posiz Class.  
588  Francesco Maestrelli         72       3       103  
586  Eliot Spizzirri              65       2       139  
560  Emilio Nava                  67       4       124  
542  Liam Draxl                   66       1       114  
539  Joao Lucas Reis Da Silva     77       1       194  
520  Roman Andres Burruchaga      71       3       51  
519  Ignacio Buse                 64       2       132  
516  Marco Cecchinato             72       1       147  
510  Viktor Durasovic             58       1       176  
509  Juan Carlos Prado Angelo     70       1       78

Francesco Maestrelli e Eliot Spizzirri sono quasi alla pari ma, giustamente, è l’italiano a trionfare perché ha giocato qualche partita in più. Pur arbitraria, l’attribuzione dei punti funziona bene, premiando stili di gioco differenti e preferenze di superficie. Quasi tutti quelli in cima hanno beneficiato di una spinta di classifica addizionale durante l’anno, in parte per i punti guadagnati, in parte perché quel tipo di crescita tende ad andare di pari passo con giocare e vincere molte partite Challenger. Con grande tempismo Maestrelli ha tenuto fede allo stato di guerriero anche a Melbourne, dove ha superato le qualificazioni (per poi perdere al primo turno contro Novak Djokovic). Lo stesso ha fatto Liam Draxl, con anche una vittoria contro Vitaliy Sachko al tiebreak del terzo set (è stato poi sconfitto da Damir Dzumhur sempre al primo turno).
La tabella riepiloga i guerrieri dei Challenger dal 2015 al 2024.

Anno  IGC  Giocatore                   Partite  Titoli  Posiz Class.  
2024  587  Tristan Boyer               71       3       135  
2023  589  Facundo Diaz Acosta         66       4       96  
2022  603  Matteo Arnaldi              80       1       229  
2021  634  Benjamin Bonzi              69       6       101  
2020  357  Aslan Karatsev              38       2       177  
2019  583  James Duckworth             71       4       134  
2018  601  Cristian Garin              71       3       227  
2017  660  Blaz Kavcic                 75       2       120  
2016  590  Gerald Melzer               66       4       98  
2015  632  Daniel Munoz De La Nava     70       3       131

Le 80 partite di Matteo Arnaldi sono state uno sforzo titanico, ed è l’ultimo a ottenere un indice superiore a 600. Il campione assoluto però è Blaz Kavcic, che nel 2017 ha giocato l’incredibile quantità di 32 terzi set, ed è ancor più impressionante che ne abbia vinti 25: cinque sono finiti al tiebreak, e li ha vinti tutti. Anche se nessuno è andato oltre le tre ore (da quel punto di vista, Marco Cecchinato è stato il migliore, nel 2017), non c’è alcun dubbio che si sia presentato tutto l’anno pronto per la battaglia.

Ci sono altri modi per misurare il successo nei Challenger di fama e gloria future. Spero che l’indice Guerrieri dei Challenger faccia emergere alcune delle ragioni per ammirare questi giocatori, indipendentemente da quanta carriera finiranno per fare. ◼︎

The Challenger Warrior Index (for Damian)

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