Around the Net, numero 8

di Jeff Sackmann // TennisAbstract

Pubblicato il 14 aprile 2019 – Traduzione di Edoardo Salvati

Around the Net è il nuovo appuntamento settimanale di @tennisabstract per rilanciare contenuti analitici di tennis apparsi in varie modalità su internet. Dell’abbondanza di stimoli disponibili nella versione originale, @setteseitennis propone una sintesi. Il numero 7.

Articoli tradotti in italiano

Dati

  • Match Charting Project: il database è aumentato di più di 75 partite nelle ultime due settimane, da 5439 a 5517. Abbiamo aggiunto molte altre semifinali Slam maschili e femminili degli anni ’90, alcune finali femminili d’annata dei tornei di Hilton Head e Berlino, oltre alla solita sfilza di partite dai tornei più recenti di entrambi i circuiti.
  • Un’analisi della rotazione imposta alla pallina durante il Miami Masters (twitter.com/Vestige_du_jour)

Spallinature

  • Al torneo ITF di Sunderland, Tara Moore ha recuperato da uno svantaggio di 0-6, 0-5, 30-40 vincendo il secondo set al tiebreak e chiudendo la partita 6-3 al terzo.
  • Incredibilmente, nella storia del tennis femminile esiste un recupero ancora più improbabile. Nelle qualificazioni degli US Open 1983, Barbi Bramblett perdeva 0-6, 0-5, 0-40 contro Ann Hulbert. Riuscì poi ad annullare 18 match point e vincere la partita per 0-6 7-5 6-3.
  • Rispetto al recupero di Moore, la maggior parte delle stranezze che accadono sul circuito femminile passa quasi inosservata. Ma c’e n’è pronta un’altra. Nel torneo di Charleston, dopo aver perso il primo set 0-6, Kaia Kanepi ha recuperato contro Elise Mertens per vincere 0-6 6-0 7-5, la prima volta dal 2000 che una qualsiasi partita (compresi i tornei ITF) finisce con quello specifico punteggio.

Around the Net, Issue 8