Le scelte delle giocatrici dall’angolo del rovescio

di Jeff Sackmann // TennisAbstract

Pubblicato il 4 gennaio 2020 – Traduzione di Edoardo Salvati

Come si comportano i giocatori di fronte a un colpo giocabile sull’angolo del rovescio? Ne ho parlato in un precedente articolo, grazie a molti dati a disposizione. Si tratta di un’analisi che riprendeva un altro approfondimento sull’utilizzo del rovescio lungolinea da parte di entrambi i generi. Non serve aver letto quei due articoli per comprendere i contenuti di questo, ma se è un argomento che vi ispira li troverete probabilmente utili.

Una delle più grandi differenze tra uomini e donne nel tennis professionistico arriva dalle scelte decisionali dall’angolo del rovescio. Voglio illustrare la questione come farebbe un secchione dell’informatica, con gli errori generati del codice che ho scritto per ottenere le tabelle che seguono.

Problemi da secchione

Il primo tentativo per raccogliere numeri aggregati per i giocatori è fallito perché ho trovato che qualcuno non ha mai colpito un rovescio in topspin dall’angolo del rovescio, quantomeno non in una partita del database del Match Charting Project. Il colpevole di quelle divisioni per zero è Samuel Groth. In una manciata di partite nel database, si è sempre affidato al rovescio tagliato, almeno in quei rari casi in cui lo scambio è andato oltre la risposta al servizio.

Mettiamolo a confronto con il problema che mi ha rallentato nella preparazione di questo articolo. Si tratta di Evgeniya Rodina, che in nove partite del database non ha mai colpito un dritto dall’angolo del rovescio. Se hai nel rovescio il tuo colpo migliore, non ha molto senso girare intorno alla pallina per colpire di dritto.

Delle circa 200 giocatrici con almeno cinque partite nel database dal 2010, Rodina è l’unica senza nemmeno un dritto. Non è però un caso così estremo. Ci sono altre 23 giocatrici con meno di 10 dritti in tutte le loro partite del database, tra cui anche Timea Bacsinszky, che ha scelto di giocare il dritto solo quattro volte in 32 partite.

Quando c’è un colpo giocabile sull’angolo del rovescio, giocatori e giocatrici ricorrono a un colpo a rimbalzo non tagliato circa un quinto delle volte. Ma di quei colpi piatti o in topspin, le donne preferiscono il rovescio nel 94% delle volte, mentre gli uomini l’82%. C’è qualche giocatrice che cerca di girare intorno al rovescio, come fanno Samantha Stosur e Polona Hercog, che colpiscono di dritto il 20% delle volte in cui si ritrovano sull’angolo del rovescio.

Ashleigh Barty mostra di applicare una tattica più simile a quella di Roger Federer della maggior parte delle sue colleghe, utilizzando il dritto il 13% delle volte. Ma per molte giocatrici dal dritto potente, come Serena Williams, il rovescio è altrettanto se non più efficace, rendendo controproducente l’idea di girare intorno alla pallina. Williams colpisce di dritto un colpo giocabile sull’angolo del rovescio solo l’1% delle volte.

Decisioni sulla direzione

Che sia un dritto o un rovescio, iniziamo a vedere in dettaglio le scelte di quelle giocatrici. Il Match Charting Project contiene dati colpo su colpo di circa 2900 partite femminili dello scorso decennio, tra cui 365.000 mila istanze di colpo giocabile dall’angolo del rovescio, dove con “giocabile” si fa riferimento a un colpo che la giocatrice ha rimandato in campo o che si è trasformato in un errore non forzato.

La tabella mostra la frequenza con cui le giocatrici colpiscono rovesci e dritti in diverse direzioni dall’angolo del rovescio, con accanto quella dei giocatori (dove I-I, o inside-in, indica il dritto lungolinea a rientrare dopo aver girato intorno alla palla e I-O, o inside-out, lo stesso colpo ma incrociato).

Direzione Rovescio   Freq WTA   Freq ATP  
Lungolinea           17.4%      17.4%  
Al centro            35.2%      29.5%  
Incrociato           47.3%      52.9%  
                                               
Direzione Dritto     Freq WTA   Freq ATP  
Lungolinea (I-I)     35.2%      35.1%  
Al centro            16.2%      12.8%  
Incrociato (I-I)     48.4%      51.8%

Una volta che si è deciso per il dritto o il rovescio, non c’è grande differenza tra uomini e donne. Le giocatrici cercano il centro del campo un po’ più spesso, che potrebbe derivare in parte dal ricorso a rovesci piatti o in topspin da posizioni difensive più di quanto facciano gli uomini. Ho anche l’impressione che le giocatrici di vertice del tennis contemporaneo tendano a caricare il colpo al centro del campo più degli uomini. È un colpo simile per aggressività e rischio a uno direzionato all’angolo del campo. Facendo però distinzione per direzione del colpo, risulta all’apparenza più difensivo. Comunque è una solo una teoria, da verificare in un’altra circostanza.

Probabilità di vincere il punto

Se analizziamo la probabilità di vincere il punto, la questione si fa più interessante. In media, una giocatrice ha il 47.2% di probabilità di vincere il punto di fronte a un colpo giocabile dall’angolo del rovescio (per gli uomini è il 47.7%). Il servizio incide sulla potenza dei colpi diretti all’angolo del rovescio. Se il colpo giocabile è a seguito di una risposta al servizio — presumibilmente quindi più debole del colpo a rimbalzo medio — la probabilità di vincere il punto è del 48.2%. Se invece è al colpo successivo, spesso una combinazione più aggressiva di servizio e primo colpo (quindi il quarto colpo dello scambio), la probabilità di ribattere e di vincere il punto scende al 46.3%. Non è una differenza abissale, ma sottolinea come il contesto è in grado di alterare queste probabilità.

Almeno in media, ciascuna delle diverse scelte che le giocatrici possono fare determina una variazione nella probabilità di vincere il punto. Se la giocatrice opta per il rovescio lungolinea, la probabilità aumenta al 53.0%. Se riesce effettivamente a giocarlo, la probabilità di vincere il punto sale al 68.4%.

La tabella riepiloga la probabilità associata a ogni decisione. La prima colonna rappresenta la probabilità di vincere il punto dopo aver preso la decisione di tirare lo specifico colpo (Dopo Colpo), il 53.0% di cui ho parlato. La seconda colonna è la probabilità dopo aver realizzato il colpo (In Gioco), ad esempio il 68.4% per il rovescio lungolinea.

Colpo     Direzione          Dopo Colpo  In Gioco  
Rovescio  (tutte)            48.5%       55.2%  
Rovescio  Lungolinea         53.0%       68.4%  
Rovescio  Centro             44.6%       48.8%  
Rovescio  Incrociato         49.9%       55.8%  
                                         
Rovescio  (tutte)            56.3%       56.1%  
Rovescio  Lungolinea (I-I)   61.4%       73.7%  
Rovescio  Centro             45.7%       50.3%  
Rovescio  Incrociato (I-O)   56.2%       64.4% 

La differenza tra le due probabilità è molto ampia per i colpi lungolinea, che sono notoriamente ad alto rischio. Per i colpi al centro invece c’è poca differenza, perché in entrambi i casi rimangono quasi sempre in campo. Riguardo alle probabilità con il dritto, va precisato che sono influenzate dal tipo di giocatrice che più spesso sceglie di giocare quel colpo girando intorno alla pallina. E, alla lunga, la distanza percorsa in campo può variare, specialmente con un gioco simile a quello di Rodina, e quindi incidere sulla selezione del colpo.

Raccomandazioni da prendere con cautela

Di fronte a questa tabella, ci si chiede come mai una giocatrice decida di impiegare determinati colpi rispetto ad altri. La probabilità di vincere il punto prima di scegliere un lato o una direzione è del 47.2%, quindi perché andare con un rovescio al centro (44.6%) anziché un dritto a rientrare (61.4%)? Non può dipendere dal timore di sbagliare, perché è già ricompreso nei numeri.

Una ragione ovvia è quella per cui non sempre è possibile tirare il colpo più efficace. Anche i giocatori più offensivi girano intorno al rovescio per colpire di dritto circa un quarto delle volte, a suggerire che sarebbe poco pratico colpire di dritto nel restante 75% delle opportunità. In questo modo si esclude una metà delle scelte che ho messo nell’elenco. E anche una maga del rovescio come Simona Halep non riesce a tirare lungolinea al millimetro a comando.

Le probabilità riflettono cosa accade quando le giocatrici pensavano che quel colpo fosse la migliore opzione a loro disponibile in quel momento. E anche se è capitato che si siano poi sbagliate, siamo estremamente lontani da un esperimento casuale controllato in cui uno scienziato ha chiesto alle giocatrici di giocare un rovescio lungolinea a prescindere dalla natura del colpo che lo precedeva.

Colpi rari

C’è un’altra complicazione che ho già citato: la frequenza di successo per colpi rari, come il dritto a rientrare, è legata al risultato ottenuto dalle giocatrici che hanno tirato proprio quel colpo. Vale a dire, per giocatrici che considerano quei colpi rari un punto di forza. Se è divertente pensare di vedere Monica Niculescu colpire dritti a uscire in topspin in ogni circostanza, quasi certamente la sua probabilità di vittoria non aumenta. Riesci a ottenere brillanti risultati con il dritto se sei in grado di giocarlo come fa Stosur.

Questo non toglie che la tabella ha ragione su un aspetto, e cioè che una scelta difensiva di colpi pesa sulla probabilità di vincere il punto. Per alcune giocatrici è sufficiente rimandare un rovescio dietro l’altro al centro del campo, e per alcune partite non si può fare meglio di così. Ma in presenza di più soluzioni, una propensione più rischiosa è anche più remunerativa.

Giocatrice      Dopo Colpo  Freq R  
Clijsters       53.4%       77.6%  
Li              53.2%       87.5%  
Giorgi          52.9%       93.8%  
Tig             52.1%       66.1%  
Halep           52.1%       83.6%  
Bencic          51.5%       91.7%  
Cibulkova       51.3%       70.1%  
Kudermetova     50.9%       73.9%  
Pegula          50.7%       73.7%  
S.W. Hsieh      50.6%       81.8%  
Yastremska      50.6%       87.6%  
Schmiedlova     50.3%       87.4%  
S. Williams     49.9%       89.2%  
Errani          49.8%       70.0%

A seconda della giocatrice

Concludiamo con uno sguardo su alcune giocatrici. Abbiamo appurato che la giocatrice media ha il 47.2% di probabilità di vincere il punto quando ha un colpo giocabile dall’angolo del rovescio. Anche se è la stessa probabilità di Tsvetana Pironkova, non esiste una giocatrice media. La tabella riepiloga le prime 14 giocatrici con almeno dieci partite nel database, ordinate sulla base della probabilità di vincere il punto da quella posizione. Ho anche aggiunto la frequenza dei rovesci non tagliati.

Sono numeri solo dal 2010 in avanti, quindi non si estendono a tutta la carriera delle prime due giocatrici, Kim Clijsters e Li Na. La loro presenza ha dell’incredibile, visto che le partite nel database non sono un campione casuale ma per la maggior parte scontri al vertice con altre campionesse. Il resto dei nomi è un miscuglio di giocatrici di primissimo livello e regolariste del circuito, battitrici libere del rovescio e fini strateghe.

La tabella che segue si riferisce a quelle giocatrici con la migliore opportunità di vincere il punto dopo aver colpito un dritto dall’angolo del rovescio. Ho imposto il limite minimo a 100 dritti nel database, estraendo circa 50 giocatrici.

Giocatrice        Dopo Colpo   Freq R  
Sharapova         69.0%        4.1%  
Cibulkova         65.1%        10.5%  
Ivanovic          64.7%        11.1%  
Wang              64.4%        8.8%  
Peterson          63.4%        15.2%  
Halep             63.1%        6.8%  
Suarez Navarro    63.0%        7.7%  
Petkovic          62.3%        5.3%  
McHale            61.9%        15.2%  
Sevastova         61.3%        4.2%  
Kvitova           60.8%        4.6%  
Garcia            60.7%        7.5%  
Doi               60.5%        17.0%  
Keys              59.3%        9.3%  
Svitolina         59.1%        3.9%

Maria Sharapova è la Gilles Simon della WTA (una frase che non avrei mai pensato di scrivere!). Entrambi infatti di solito preferiscono colpire di rovescio, ma riescono a essere estremamente efficaci quando usano il dritto. Complimenti a Sharapova per il giudizio che mette quando sceglie colpi offensivi, anche se potrebbe essere che la decisione di non girare più spesso intorno alla pallina per colpire di dritto le costi qualche punto perso (Sharapova si è poi ritirata dalle competizioni a fine febbraio 2020, n.d.t.).

Evoluzione

Come ho scritto per gli uomini, questo è solo un accenno del potenziale tattico di analisi dei dati del Match Charting Project. Un ulteriore sviluppo sarebbe ad esempio un maggiore dettaglio delle opportunità dall’angolo del rovescio (o da qualsiasi punto del campo). La probabilità media di vincere il punto del 47.2% non è certamente sostenibile in presenza di colpi giocabili che originano, ad esempio, come dritti a uscire. Se ci sono situazioni a più alto grado di difficoltà, questi numeri andrebbero visti diversamente.

Se la lettura vi ha spinto fino a qui, devono essere argomenti che vi affascinano. Il Match Charting Project ha accumulato più di 7500 partite, un numero considerevole ma sempre aperto a nuove aggiunte. Ad esempio, molti giocatori e giocatrici emergenti hanno poche partite, così come partite del passato cariche di interesse non sono ancora presenti nel database (tra cui la maggior parte di quelle giocate da Li e Clijsters!). Potete dare una mano e, se vi piace guardare e analizzare il tennis, dovreste proprio farlo.

WTA Decisions From the Backhand Corner