Andreescu, Medvedev e il futuro secondo Elo

di Jeff Sackmann // TennisAbstract

Pubblicato il 10 settembre 2019 – Traduzione di Edoardo Salvati

Con la vittoria agli US Open, che incrementa il bottino del 2019, Bianca Andreescu è finalmente entrata tra le prime 10 della classifica WTA, debuttando al quinto posto. Daniil Medvedev, che durante l’estate ha manipolato l’attenzione del circuito maschile, ha varcato la soglia dei primi 10 solo dopo Wimbledon. Ora occupa la quarta posizione.

Se a una classifica si richiede di predire il futuro, Elo è il sistema migliore. I pronostici fatti con Elo sono significativamente più precisi di quelli che usano i punti classifica. Il primo titolo Premier di Andreescu è arrivato a marzo a Indian Wells, dopo che ha battuto due tra le prime 10, cioè Elina Svitolina in semifinale e Angelique Kerber in finale. La classifica WTA ha reagito facendola salire al 24esimo posto dal numero 60. Già dopo la finale persa a Auckland, Elo vedeva in Andreescu una giocatrice con cui dover fare i conti, mettendola al settimo posto. Dopo altre tre vittorie a Miami, Andreescu è salita tra le prime 5 di Elo.

La prontezza di Elo

Gli algoritmi dietro le classifiche ufficiali impiegano del tempo per accorgersi della presenza di nuove stelle. Elo, invece, reagisce prontamente. Rispetto al metodo di calcolo di ATP e WTA che assegna punti in funzione di un anno di risultati (e in termini di turno raggiunto, non di bravura degli avversari), Elo assegna maggiore importanza a quelli più recenti, con ancora più enfasi per esiti inattesi, come ad esempio sconfitte a sorpresa dei giocatori di vertice.

Gli appassionati sono abituati alla lenta evoluzione della classifica ufficiale, quindi un numero [22] o [15] accanto al nome di Andreescu al Roland Garros e agli US Open non è sembrato fuori luogo. E un giudizio ponderato può avere la sua logica, considerati i passati esempi di giovanissimi che sono rimasti scottati. Elo però ha quasi sempre ragione. Se gli allibratori davano Serena Williams come super favorita nella finale a New York, Elo vedeva in Andreescu la giocatrice più in forma, pronosticandola vincitrice, seppur di poco. Dopo le sette vittorie agli US Open, Elo identifica ora Andreescu come la più forte del circuito, anche se con un margine risicato su Ashleigh Barty. Chi osa non essere d’accordo?

Sulla rampa di lancio

Quando lo scorso ottobre Medvedev ha messo piede tra i primi 10 delle valutazioni Elo per la prima volta, ho messo a confronto i due sistemi di classifica. La maggior parte dei giocatori che guadagna una posizione tra i primi 10 di Elo riesce prima o poi a entrare anche tra i primi 10 della classifica ufficiale, ma Elo è quasi sempre in anticipo. In media, l’algoritmo di Elo seleziona i primi 10 con più di sei mesi di vantaggio sul computer dell’ATP. Medvedev è un buon esempio: ha raggiunto l’ottavo posto di Elo a ottobre 2018, ma gli ci sono voluti altri dieci mesi per avere la stessa posizione nella classifica ufficiale, dopo la finale al Canada Masters.

Andreescu ha colmato il divario più velocemente di Medvedev, nei sei mesi che sono tipicamente richiesti a una giocatrice dall’ingresso tra le prime 10 di Elo a quello nella classifica ufficiale. E non dovrebbe servire molto altro tempo prima di una convergenza perfetta al numero uno delle due classifiche.

Non abbiamo bisogno di Elo per farci dire che Andreescu e Medvedev continueranno presumibilmente a vincere partite ad alto livello. Avendone però riconosciuto l’accuratezza predittiva, vale la pena guardare quali altri giocatori e giocatrici sono sulla rampa di lancio.

Berrettini e Muchova

Dopo gli US Open, la previsione più aggressiva riguarda Matteo Berrettini, che è attualmente al sesto posto. Nella classifica ATP Berrettini è tredicesimo, con una toccata e fuga tra i primi 20 durante l’estate, ed è tra i primi 10 di Elo da metà giugno, quindi ancor prima della semifinale agli US Open. Non solo, ma si trova davanti anche a giocatori giovani ma già avviati come Alexander Zverev e Stefanos Tsitsipas.

In campo femminile, non ci sono sorprese simili tra le prime 10 Elo, il che non significa che ci sia accordo con la classifica WTA. Karolina Muchova, 43esima nonché sua classifica migliore di sempre, è al 23esimo posto di Elo. Anche due veterane e pericoli costanti come Victoria Azarenka e Venus Williams sono confinate fuori dalle prime 40, ma Elo attribuisce loro rispettivamente un 18esimo e 28esimo posto. Da un punto di vista predittivo, la qualità è più importante della quantità, quindi un calendario ridotto non è necessariamente un limite. Elo è ottimista anche su Sofia Kenin, mettendola al 13esimo posto rispetto alla 20esima posizione ufficiale.

Giocatore            Elo   ATP   
Daniil Medvedev        4     4
Matteo Berrettini      6    13
Alexander Zverev       9     6 
Stefanos Tsitsipas    15     7

Giocatrice           Elo   WTA
Bianca Andreescu       1     5
Ashleigh Barty         2     1
Sofia Kenin           13    20
Victoria Azarenka     18    42
Karolina Muchova      23    43
Venus Williams        28    56

Da qui a sei mesi, scommetto che la classifica ufficiale di Berrettini sarà più vicina al sesto posto che al tredicesimo, mentre quella di Muchova più vicina al numero 23 che al 43. Conoscere il futuro è impossibile, ma se si vuole guardare avanti Elo è già li da sei mesi. Occorrerà aspettare per capire se il resto del circuito femminile è in grado di tenere Andreescu lontana dal numero 1 così a lungo.

Andreescu, Medvedev, and the Future According to Elo