C’è somiglianza nei primi anni di carriera dei Futuri Quattro e dei Fantastici Quattro?

di Stephanie Kovalchik // StatsOnTheT

Pubblicato il 25 ottobre 2019 – Traduzione di Edoardo Salvati

Probabilmente, ricorderemo la parte finale della stagione 2019 come l’inizio di un ricambio generazionale nel tennis maschile. Con quattro dei più incredibili giocatori non più grandi di ventitré anni che hanno raggiunto le semifinali dello Shanghai Masters, battendo tra gli altri Novak Djokovic e Roger Federer, la sensazione è di un’imminente presa di possesso dei “Futuri Quattro” sui Fantastici Quattro. Si parla di Daniil Medvedev, Stefanos Tsitsipas, Alexander Zverev e Matteo Berrettini. La traiettoria dei primi anni di carriera dei Fantastici Quattro è in grado di dare indicazioni su quale di queste giovani stelle potrebbe seguirne le orme?

Alla partenza dell’ultimo torneo Masters a Parigi, ci sono ancora due posti da definire per le Finali di stagione. Medvedev e Tsitsipas si sono già qualificati, per loro la prima volta a Londra, rendendo il tabellone ancora più avvincente. Non è solo la giusta ricompensa per le migliore stagione a oggi in carriera, ma consoliderà l’impatto che la generazione a cui appartengono — giocatori nati a metà o fine anni ’90 — sta avendo sul vertice del tennis maschile. Oltre a Medvedev e Tsitsipas, nel 2019 in quel gruppo si sono distinti anche Zverev e Berrettini. Sono tutti riusciti a farsi notare nei mesi scorsi con vittorie sui primi 5. Medvedev in particolare è stato il più prolifico, raggiungendo la finale degli US Open e vincendo altri due tornei, tra cui Shanghai.

Confronti intergenerazionali

Vista la giovane età e l’incredibile sequenza di risultati, la tentazione di un confronto con i Fantastici Quattro è particolarmente invitante. Se da un lato l’attenzione è spesso rivolta a come oggi questi giovani fenomeni riescono a tenere testa alle leggende che li precedono, dall’altro è interessante vedere le differenze rispetto a quando i Fantastici Quattro erano in una fase simile della carriera. Quali dei Futuri Quattro è ben posizionato per emulare il percorso di uno dei Fantastici Quattro?

Sistemi di valutazione dei giocatori sono lo strumento migliore per un confronto intergenerazionale, perché una differenza, ad esempio, di 100 punti riflette la stessa bravura relativa da un periodo al successivo. Questo vuol dire che due giocatori con un andamento simile di valutazioni alla stessa età devono aver ottenuto risultati simili contro avversari di difficoltà analoga. Un percorso che si sovrappone nei primi anni non dà però alcuna garanzia di continuare a proseguire in concerto, ma è più probabile assistere a una convergenza che a un drammatico allontanamento. Qual è quindi l’andamento nelle valutazioni dei Fantastici Quattro prima dei 24 anni che più richiama quello dei Futuri Quattro?

Medvedev vs Federer

Iniziando da Medvedev, attualmente il numero 4 del mondo e il più in vista, troviamo che la sua evoluzione ricalca maggiormente quella di Federer. Spesso si definisce Federer come un giocatore esploso tardi ma, in confronto, l’inizio di Medvedev è stato più lento. All’età di 21 anni, entrambi avevano un livello di gioco intorno a una valutazione da 2200, salita a 2500 appena due anni dopo. Medvedev non ha avuto la stessa continuità di risultati di Federer nel periodo da 21 a 23 anni. Diventerà più chiaro nei prossimi anni se le ragioni sono da individuare in una programmazione di calendario inefficiente o in qualche altro fattore.

IMMAGINE 1 – Andamento di Medvedev in termini di valutazioni Elo che considerano il margine di vittoria (MdV) rispetto a quella più simile dei Fantastici Quattro per lo stesso periodo

Tsitsipas vs Murray

Dovendo scegliere due giocatori più lontani tra loro per personalità in campo, sarebbe difficile pensare a un duo con maggiore contrasto di Andy Murray e Tsitsipas. Tralasciando però gli aspetti caratteriali, le somiglianze di progressione di inizio di carriera sono sbalorditive. In particolare, si osserva che entrambi hanno avuto uno sviluppo ripido per arrivare alla valutazione di 2200 ad appena 19 anni. La crescita si è poi stabilizzata fino a 21 anni. Dei due è Tstitsipas a essere rimasto più stabile, rimanendo intorno ai 2400 all’età di 20 anni.

IMMAGINE 2 – Andamento di Titsipas in termini di valutazioni Elo che considerano il margine di vittoria (MdV) rispetto a quella più simile dei Fantastici Quattro per lo stesso periodo

Zverev vs Djokovic

Se ci limitassimo alle valutazioni di Zverev fino ai 21 anni, saremmo portati a credere che la sua evoluzione sia la copia carbone di un giovane Djokovic. All’età di 18 anni, entrambi avevano raggiunto l’invidiabile quota di 2000. Hanno continuato a migliorarsi a un ritmo costante, di quasi 200 punti all’anno fino ai 21 anni. Recentemente però, nonostante la finale a Shanghai, Zverev sembra aver rallentato, discostandosi dall’ascesa di Djokovic.

IMMAGINE 3 – Andamento di Zverev in termini di valutazioni Elo che considerano il margine di vittoria (MdV) rispetto a quella più simile dei Fantastici Quattro per lo stesso periodo

Berrettini vs Nadal

Berrettini è il caso anomalo tra i Futuri Quattro. Fino a 21 anni, ha giocato a livelli medi, per poi accendersi e salire vertiginosamente con lo stesso passo con cui Nadal è emerso sulla scena a 18 anni. Tra gli otto giocatori considerati, le traiettorie di Berrettini e Nadal sono le più diverse: Berrettini per aver avuto un’esplosione ritardata, Nadal per l’improvvisa crescita verticale e gli sbalzi periodici in occasione della stagione sulla terra battuta.

IMMAGINE 4 – Andamento di Berrettini in termini di valutazioni Elo che considerano il margine di vittoria (MdV) rispetto a quella più simile dei Fantastici Quattro per lo stesso periodo

Un nuovo dominio di quattro giocatori?

Pur nello scetticismo legato all’idea che potrà effettivamente esserci un’era del tennis in grado di sorpassare gli anni d’oro dei Fantastici Quattro, è davvero sorprendente scoprire come i Futuri Quattro, che inevitabilmente traggono ispirazione dai loro illustri predecessori, stiano avendo un inizio di carriera molto simile. Anche se questo potrebbe suggerire la forte possibilità di un nuovo periodo con quattro giocatori dominanti al vertice, va sottolineato che i Fantastici Quattro sembrano ancora ben lontani dal mollare la presa (testimoniato anche dal recente trionfo di Murray allo European Open e di Federer a Basilea, n.d.t.), frenando la rincorsa di tutti gli esponenti della Next Gen. Se queste nuove leve riusciranno a ritagliarsi un personale percorso di crescita nelle prossime stagioni, e per come riusciranno a farlo, potremmo assistere ad alcune delle più affascinanti sfide dell’era Open.

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