Chi ha un vantaggio alla vigilia degli US Open?

di Stephanie Kovalchik // StatsOnTheT

Pubblicato il 24 agosto 2019 – Traduzione di Edoardo Salvati

Con l’ultimo Slam dell’anno ai blocchi di partenza, è il momento adatto per interrogarsi sulla bravura relativa del campo partecipanti e su quali giocatori e giocatrici si sono allenati più intensamente nell’anno passato per migliorare il vantaggio competitivo sul cemento.

Prendiamo spesso a riferimento la trasferta nordamericana di luglio e agosto come segnale premonitore di cosa potrà accadere gli US Open. Se il Cincinnati Masters (l’ultimo Master prima degli US Open) fosse di qualche indicazione — con la vittoria di Daniil Medvedev contro David Goffin — sarebbe proprio che dal tabellone principale di New York bisogna aspettarsi l’inaspettato.

Medvedev…infuocato

In russo, la parola “fuoco” si scrive “Пожар” e si pronuncia prozhar. È così che chiamerò Medvedev per le prossime due settimane, Пожар-Medvedev, visto che è riuscito ad arrivare in finale in tutti i tornei sul cemento che ha giocato della US Open Series, sconfiggendo anche Novak Djokovic in semifinale a Cincinnati. Questa striscia vincente gli ha permesso di entrare tra i giocatori che più si sono migliorati sulla superficie nelle precedenti 52 settimane. Meglio ancora, tra i quindici giocatori con la valutazione più alta all’inizio degli US Open, (Пожар) Medvedev ha ottenuto il secondo posto per punti guadagnati (+307), appena dietro ai 323 punti di Albert Ramos.

IMMAGINE 1 – Variazione nelle valutazioni specifiche per cemento tra il 2018 e il 2019 per quei giocatori con una valutazione attuale di almeno 2100 punti. In giallo i giocatori con un guadagno di almeno 200 punti

Un salto di 300 o più punti nelle valutazioni da un anno all’altro è raro, specialmente tra giocatori che già si esprimono ad altissimo livello. Negli ultimi 20 anni, i cinque giocatori che più si sono migliorati prima degli US Open sono nomi ben noti. Solo uno di essi però poi si è spinto avanti nel torneo (Guillermo Coria, con il quarto di finale nel 2003). Siamo quindi indotti a pensare che la regressione di rendimento verso la media, o il possibile affaticamento da un numero di partite nei tornei di preparazione superiore a quello inizialmente ipotizzato, agiscano da contrappeso alla fiducia che questi giocatori possono aver acquisito.

La corsa di Kenin e Andreescu

In campo femminile, il rimescolamento nelle valutazioni è per certi versi più interessante rispetto a quanto visto per gli uomini. In linea con gli ultimi anni negli Slam femminili, ci si aspettava che pochi punti separassero le favorite per la vittoria. Nessuno però probabilmente pensava che due delle più forti contendenti, Sofia Kenin e Bianca Andreescu, scalassero le valutazioni così velocemente.

Esattamente un anno fa, Kenin aveva 350 punti in meno. Se non fosse impressionante a sufficienza, il guadagno di Andreescu è stato ancora più clamoroso. In soli 12 mesi, la fenomenale canadese ha migliorato di circa 600 punti. Siamo di fronte a un vero salto dimensionale: per avere un riferimento, sono 100 punti in più anche del miracoloso rientro di Kim Clijsters al professionismo tra il 2009 e 2010.

IMMAGINE 2 – Variazione nelle valutazioni specifiche per cemento tra il 2018 e il 2019 per quelle giocatrici con una valutazione attuale di almeno 2100 punti. In rosso le giocatrici con un guadagno di almeno 200 punti

Per molti dei giovani giocatori e giocatrici del Nord America è l’occasione perfetta per innalzare il livello di gioco. Se a queste dinamiche uniamo la crescita di Coco Gauff, il titolo di Madison Keys a Cincinnati e il ritorno al vertice di Serena Williams, il tifo per i rappresentanti del continente americano non avrà soste.

Who Has the Momentum Going into the US Open?