Il più grande archivio italiano di analisi statistiche sul tennis professionistico. Parte di Tennis Abstract

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Dominic Thiem nei game al servizio sotto pressione

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Pubblicato il 5 settembre 2018 su TennisAbstract – Traduzione di Edoardo Salvati

// Il quarto di finale tra Rafael Nadal e Dominic Thiem è stata per il momento la partita più scintillante degli US Open 2018. Dopo quasi cinque ore, i due giocatori erano ancora 5-5 nel tiebreak del set decisivo. Alla fine Nadal si è portato avanti con il più ridotto dei margini, vincendo con l’improbabile punteggio di 0-6 6-4 7-5 6-7(4) 7-6(5).

Entrambi hanno avuto molte occasioni per chiudere la partita ma, mentre Nadal si prepara alla semifinale contro Juan Martin Del Potro, Thiem avrà tutto il tempo di rimuginare sulle opportunità mancate. Nel secondo set, non è riuscito a tenere il servizio negli ultimi due game, tra cui il game conclusivo sul 4-5.

Nel terzo set, è andato avanti strappando il servizio a Nadal nel settimo game, ma non ha poi consolidato il vantaggio subendo il break sul 5-4 al momento di servire per il set. Due game dopo, non è riuscito a tenere il servizio per rimanere nel set sul 5-6, pur portando Nadal a quattro parità prima di cedere.

Naturalmente, tre opportunità mancate non fanno una partita, ma rimangono ben impresse. Complessivamente, Thiem ha servito molto bene, concedendo a Nadal solo un break per set. Sono cioè 21 servizi tenuti su 26, o l’81%, un risultato notevole rispetto alla media del 66% ottenuto dagli avversari di Nadal sul cemento nel 2018, o il ridicolo 52% che Nadal ha concesso in totale.

Thiem non ha servito male, anzi, ma è venuto meno nei momenti sbagliati. Thiem ha strappato il servizio a Nadal più spesso del contrario – 6 volte contro 5 – ma con tre dei break di Thiem concentrati nel primo set per il 6-0 finale (nota personale: !??!?!?!?), i sei break subiti da Nadal hanno avuto conseguenze meno pesanti dei cinque di Thiem.

Giornata no o è proprio lui?

Questo succede regolarmente a Thiem, o è qualcosa che è stato portato a fare, forse spinto al limite da uno dei più grandi giocatori alla risposta di sempre? Troppo frequentemente gli spettatori – insieme a molti di coloro che sono pagati per parlare o scrivere di tennis – rimangono colpiti da quest’ultimo aspetto ma si convincono che sia una mancanza di Thiem. È così effettivamente? Thiem ha l’abitudine di servire con solidità nei game di minore importanza per poi cedere quando sale la pressione del punteggio?

Fosse in questo modo, rappresenterebbe un’eccezione. Qualche anno fa ho analizzato le opportunità di “servire per il set”, trovando che sul circuito maggiore i giocatori servono quasi esattamente con la stessa efficacia di fronte alla possibilità di vincere il set che negli altri game. La differenza è di un semplice 0.7%, cioè la “difficoltà” di servire per chiudere il set si traduce in un break aggiuntivo ogni 143 occorrenze. E l’effetto è rimasto invariato restringendo il dettaglio alle circostanze in cui un giocatore è avanti di un solo break, come quando Thiem ha perso il servizio sul 5-4 nel terzo set.

Proviamo a rifare l’analisi prestando specifica attenzione a Thiem. Il mio database punto per punto relativo alla maggior parte delle partite ATP tra la fine del 2011 e qualche settimana fa contiene ora 400.000 game di servizio, tra cui 30.000 game di servizio per il set e con due terzi di questi in situazione di punteggio avanti di un break. In più dell’1% di questi Thiem era al servizio, quindi almeno il campione di dati, a differenza del rendimento in campo, usufruisce del suo fitto calendario. In altre parole, con l’abbondanza di dati a disposizione, se esistesse un effetto dovremmo essere in grado di trovarlo.

Servire per rimanere nel set

Oltre al servire per il set, tra le opportunità mancate da Thiem c’è anche il rimanere nel set, quindi ho allargato il perimetro a diverse situazioni di pressione. Per ciascuna, ho calcolato la frequenza con cui un giocatore tiene il servizio rispetto alla frequenza con cui ha tenuto il servizio in quelle partite (un giocatore con molte opportunità di servire per rimanere nella partita probabilmente finisce per perdere la partita, con una percentuale di servizi tenuti più bassa della media. Questo metodo dovrebbe ovviare alla problematica).

Il valore di 1.0 dell’indice significa che la frequenza di servizi tenuti sotto pressione è più alta del solito, mentre un valore inferiore a 1.0 rispecchia una frequenza più bassa, la diminuzione che in molti si aspettano di vedere all’aumentare dell’importanza del punteggio.

La tabella elenca gli indici in diverse circostanze, tra cui servire per il set (con aggiunta di una sottocategoria con un solo break di vantaggio), servire per rimanere nel set (anche in questo caso con aggiunta di una sottocategoria con un solo break di svantaggio), punteggio in pari verso la fine del set come sul 4-4 o 5-5 e, in tema di confronti, situazioni di pressione ridotta – definite con “Tutte le Altre” – in cui si trova tutto ciò che non ricade nelle precedenti categorie (e si, comprende anche il famoso settimo game, che ho già detto in passato non essere così rilevante, non importa cosa ne abbia pensato Bill Tilden al riguardo).

Situazioni             Esempi      % Srv tenuti / Media  
Per il set             5-4; 5-2    0.994  
- Per il set 1 brk     5-3; 6-5    0.989    
Per rimanere           4-5; 1-5    0.999  
- Per rimanere 1 brk   5-6; 3-5    0.969    
Pari fine set          4-4; 5-5    0.953  
Tutte le altre         2-3; etc    1.003

L’effetto di “servire per il set” è praticamente identico a quanto trovato tre anni fa, vale a dire un calo di poco superiore allo 0.5%. L’anno scorso, l’impatto di servire per il set avanti di un solo break era leggermente più grande, ma comunque relativo. I giocatori fanno più fatica nel momento in cui sono al servizio per rimanere nel set e indietro di un solo break – perdono il servizio il 3.1% più spesso del solito – e quando servono sul 4-4 o 5-5, perdendo il servizio il 5% più frequentemente di quanto ci si attenda.

Sono questi gli effetti più marcati che ho riscontrato, ma non perdiamo di vista l’ordine di grandezza: anche una differenza del 5% significa una variazione nell’esito di un game di servizio ogni venti. Pur avendo la sua importanza, è comunque estremamente complicato da osservare a occhio nudo.

L’un percento

Come si comporta Thiem? La tabella riporta i suoi valori per lo stesso gruppo di indici, con colonne relative ai numeri in carriera (anche se vincolati all’estensione del mio database, in cui ci sono poche partite prima del 2012) e alle statistiche delle singole stagioni 2016, 2017, e 2018.

Situazioni            Carriera  2016   2017   2018  
Per il set            0.996     1.049  1.011  0.966  
- Per il set 1 brk    0.984     1.078  1.008  0.887  
Per rimanere          1.030     1.160  1.027  0.940  
- Per rimanere 1 brk  0.984     1.148  0.957  0.964  
Pari fine set         0.984     0.976  0.991  0.889  
Tutte le altre        1.004     0.994  1.009  1.030

I numeri in carriera di Thiem non rivelano molto, solo di un giocatore che è un po’ meno efficace nelle situazioni ad alta leva, ma su cui forse la pressione incide in misura leggermente inferiore rispetto ai suoi colleghi. La preoccupazione è nei numeri della stagione 2018, che sono in deciso calo in tutte le categorie. Ognuna di esse rappresenta un campione relativamente ristretto – ad esempio, ci sono solo 42 game in cui Thiem serve per il set avanti di un break – ma, complessivamente, l’insieme dei valori al di sotto di 1.0 non indica una direzione incoraggiante.

Non avremmo mai potuto prevedere che, nel quarto di finale contro Nadal, Thiem avrebbe servito così bene durante la partita tranne che nei momenti di maggiore importanza, ma c’erano sicuramente segnali, seppur nascosti, nel rendimento del 2018.

Un rompicapo

Voglio ora mostrarvi lo stesso insieme di dati, ma per un altro giocatore. Per certi versi, è un caso opposto a quello di Thiem: molti più break in situazioni di pressione durante la carriera del giocatore, ma una tendenza contraria negli ultimi anni, verso più servizi tenuti.

Situazioni            Carriera  2016   2017   2018  
Per il set            0.929     0.931  1.200  1.077  
- Per il set 1 brk    0.910     0.895  1.333  1.000  
Per rimanere          1.026     1.077  1.083  1.061  
- Per rimanere 1 brk  0.929     1.100  1.167  1.044  
Pari fine set         0.905     1.050  1.000  1.048  
Tutte le altre        1.011     1.013  1.024  1.013

Qualche idea su chi possa essere? È una domanda un po’ a trabocchetto, perché sono i dati al servizio di tutti gli avversari di Nadal sul circuito maggiore. Dal 2012 al 2015, Nadal ha assolutamente annientato gli avversari al servizio da circa il punteggio di 4-4 (almeno rispetto alla sua media, non era così efficace sul proprio servizio nelle fasi finali dei set).

Pochissimi giocatori o stagioni generano un effetto maggiore del 5% in una o nell’altra direzione, ma gli avversari di Nadal hanno visto la loro percentuale di servizi tenuti diminuire in alcune stagioni più del doppio di quel valore. Nell’ultimo anno o due è stato il rendimento di Nadal a calare nei game in cui era alla risposta nelle fasi conclusive del set.

Conclusioni

Vale la pena ripeterlo, non si dovrebbe interpretare un singolo anno di questi dati con zelo eccessivo: la dimensione del campione è limitata, specialmente per i game alla risposta di un giocatore di vertice, perché non sono in molti a trovarsi a servire per il set contro di lui. Ma se avessimo guardato al record di Nadal alla risposta in situazioni di pressione insieme alle recenti prestazioni di Thiem al servizio, ci saremmo trovati di fronte a uno scenario più complesso, con il quale sarebbe stato meno probabile prevedere alcuni dei momenti cruciali della maratona tra i due giocatori.

In una partita qualsiasi, non ci sono semplicemente abbastanza game chiave per consentirci di pronosticarne l’esito anche con il minimo successo, soprattutto quando un nastro, una distrazione inopportuna o una chiamata sbagliata potrebbero far girare il risultato. Ciò non vuol dire che non dovremmo provare a capire quello che accade. Sfortunato, impreciso nei momenti chiave o qualsiasi altra cosa, Thiem avrebbe potuto ribaltare la partita tenendo uno di quei tre game al servizio. Difficilmente la posta in palio sarebbe potuta essere più grande. ◼︎

Dominic Thiem In Pressure Service Games

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