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Il servizio di Rybakina che ha indirizzato la finale di Melbourne a suo favore

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Pubblicato il 2 febbraio 2026 su TennisAbstract – Traduzione di Edoardo Salvati

Nella finale degli Australian Open 2026, Elena Rybakina ha vinto 92 punti. Anche Aryna Sabalenka ha vinto 92 punti. Rybakina ha vinto il 76% dei punti con la prima di servizio, Sabalenka il 75%, ed entrambe hanno ottenuto il 48% con la seconda. Anche la velocità media della prima di servizio è stata quasi identica, 178 km/h per Rybakina contro i 177 km/h di Sabalenka. Solo qualche passaggio della partita ha fatto davvero la differenza: Sabalenka ha sfruttato due palle break su otto, Rybakina tre su sei.

Con dei margini così ridotti, dovremmo applicare massima cautela nel trarre conclusioni su tattiche e bravura. Se uno o due punti fossero terminati diversamente, forse lo sarebbe stata anche la cerimonia di premiazione, e chiunque cerchi di spiegare perché Rybakina ha vinto dovrebbe tenerlo bene in conto. Sicuramente Sabalenka vorrebbe sapere come aggiudicarsi un’altra mezza dozzina di punti in modo da proteggere il risultato dall’intervento casuale della fortuna. Così spererebbe di fare anche Rybakina.

Scegli un bersaglio e colpiscilo

Rybakina ha il servizio migliore di tutto il circuito: la sua frequenza di ace nella stagione 2025 è superiore al 10%, davanti di un punto percentuale a quella di Naomi Osaka al secondo posto e con grande divario dal 6% di Sabalenka. Ha vinto circa il 75% dei punti con la prima quando nessuna è andata oltre il 73%, e solo una manciata di loro ha varcato la soglia del 70%.

Nei momenti chiave in finale, ha impressionato con il servizio a uscire sul lato dei vantaggi, salvando le uniche due palle break fronteggiate nel primo set con due servizi di fila senza risposta, entrambi a uscire. Ha chiuso la partita con un altro servizio suo caratteristico, un ace a uscire appunto sulla palla match. Si è tentati di ricondurre il “perché” della vittoria a quei servizi a uscire sul lato dei vantaggi. Rybakina ha sì servito 18 volte in quell’angolo vincendo 14 punti, ma non è solo un tema di quella specifica direzione. È stata infatti ancora più letale quando il bersaglio era il rovescio di Sabalenka sul lato delle parità, portando a casa 13 punti su 14 prime di servizio di quel tipo. Questo è il metodo di Rybakina per battere la numero 1 del mondo:

  • possedere un servizio di altissimo livello;
  • servire prime in direzione del rovescio;
  • metterne in campo metà.

Facile no?

Apparentemente non così facile

Siamo onesti, la maggior parte delle giocatrici non ha un servizio nemmeno comparabile a quello di Rybakina. Quando sono in giornata, alcune — Osaka, Linda Noskova, Qinwen Zheng — possono andarci vicino. Ma farsi strada nel gioco di Sabalenka aggredendo dalla linea del servizio è comunque un’impresa non da poco. Quello che sorprende però, è che la maggior parte delle altre non ci prova nemmeno. Su più di 120 partite del Match Charting Project dall’inizio del 2024, le avversarie di Sabalenka hanno indirizzato la prima sul rovescio circa il 40% delle volte (che non significa che il restante 60% è stato indirizzato al dritto, perché un discreto numero di prime non rientra in nessuna delle due categorie). Nella grande maggioranza di partite, meno della metà o al massimo la metà delle prime è andata in direzione del rovescio. Rybakina invece ha cercato quel bersaglio con la prima il 63% delle volte. Le prime valide sono state così devastanti in parte perché si è concentrata a evitare l’errore. Rybakina sbaglia già più prime di quasi tutte le altre, il suo 57.4% è peggiore di quello di 45 delle prime 50 giocatrici. Contro Sabalenka, battendo sul rovescio ha messo in campo il 50% di prime. Non sorprende che i servizi agli angoli siano a bassa percentuale per chiunque, ma quel 50% è stato pure più basso della media del circuito.

Si tratta di una scelta intelligente in termini di costo-opportunità. Combinando i due numeri si vede che Rybakina ha messo una prima in campo in direzione del rovescio di Sabalenka nel 32% dei punti al servizio che, come detto, sono una garanzia quasi certa di vittoria del punto. Ovvio, rimane quel 68% di punti al servizio di cui preoccuparsi, ma per quanto risplenda la sua freccia più importante, Rybakina comunque mostra solidità in tutte le altre categorie, conquistando quindi molti altri punti con seconde di qualità, prime potenti sull’angolo del dritto o vincendo scambi dal fondo. Negli ultimi due anni, sono state in poche quelle capaci di indirizzare le prime sul rovescio di Sabalenka in ben il 32% dei punti. E anche in quel caso non funziona sempre. Per esempio, Marketa Vondrousova non ha eguali nel trovare il bersaglio, ma il suo servizio al confronto è una carezza. Per le giocatrici di potenza, Rybakina può aver mostrato il modo per mettere più in difficoltà la prima della classe.

Ka-bum

È possibile che si tratti di un recente aggiustamento nella tattica di Rybakina. Ci sono più di 80 partite nel database dal 2024 e raramente ha spedito il servizio così spesso sull’angolo del rovescio. A essere chiari, non le serve: a novembre, per vincere le Finali di stagione ha sconfitto Sabalenka 2 set a 0 con solo il 44% delle prime verso quel bersaglio. È curioso come nel quarto di finale contro Iga Swiatek, Rybakina abbia servito un numero simile di prime sull’angolo del rovescio. Pur non con la stessa efficacia — solo il 40% è entrato — comunque l’esito finale è stato incoraggiante. Anche sbagliandone molte, le prime sul rovescio hanno rappresentato un quarto dei punti al servizio, con una frequenza di successo incredibile su quei punti, quanto quella in finale. Swiatek infatti non è andata oltre 1 punto vinto su 12.

Resta da vedere se è una prestazione che ripeterà. Quando il servizio è a pieno regime, continuare a insistere sull’angolo del rovescio è probabilmente una buona idea da sfruttare (non stupisce, è qualcosa che gli allenatori insegnano già all’età di dodici anni). Se invece Rybakina è a corrente alternata, prime a bassa percentuale non sono le migliori per vincere la partita. E poi ovviamente la numero 1 inizierà a rispondere meglio di rovescio. Non le serve diventare come Andre Agassi per negare la nuova posizione di vantaggio che ha trovato Rybakina, ma basta una migliore difesa da quell’angolo: 94 o 95 punti le avrebbero consentito di vincere a Melbourne, contro i 92 che ha pur ottenuto contro un servizio di caratura mondiale e una superba esecuzione tattica. Le due avversarie continueranno a battagliare nella ricerca di un spiraglio a proprio favore, e sembra che accadrà con Sabalenka sempre più spostata verso la parte sinistra del campo. ◼︎

The Rybakina Serves That Tipped the Scale In the Melbourne Final

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