La fortuna del sorteggio: US Open 2019 (donne)

di Chapel Heel // HiddenGameOfTennis

Pubblicato il 26 agosto 2019 – Traduzione di Edoardo Salvati

Come per gli uomini, anche per le donne ho eseguito una simulazione (con la mia variante Elo) di 100.000 configurazioni del tabellone principale, utilizzando lo stesso metodo che gli organizzatori usano per assegnare alle giocatrici la loro posizione. L’ho poi confrontata con la previsione per il torneo su base Elo rispetto al tabellone effettivo.

La tabella mette a confronto la previsione effettiva del tabellone con i risultati dalle simulazioni di rimescolamento dell’intero campo partecipanti (a eccezione delle teste di serie numero 1 e 2, naturalmente), in modo da avere alcune indicazioni sull’accessibilità del tabellone effettivo rispetto alle altre configurazioni. Tonalità di rosso (e arancione) evidenziano la sfortuna della giocatrice. Al contrario, tonalità di verde rappresentano la fortuna ricevuta nel tabellone effettivo, in riferimento a un particolare turno. Il giallo simboleggia neutralità, e si può di fatto ignorare qualsiasi valore superiore o inferiore allo 0.2%.

Per una presentazione più compatta rispetto al passato, ho riportato nella tabella solo le teste di serie, e organizzato nella tabella successiva quelle giocatrici fuori dalle teste di serie per le quali c’è stata un’incidenza degna di nota (almeno l’1% di segno positivo o negativo).

Tabellone effettivo e simulato a confronto per le teste di serie

Il quarto di finale di Elina Svitolina ha proprio una brutta faccia (per il momento ha superato facilmente il primo turno contro Whitney Osuigwe, n.d.t.) . Sembra poi che anche Caroline Wozniacki (che ha superato il primo turno contro Yafan Wang, n.d.t.), Aryna Sabalenka (che ha battuto Victoria Azarenka al primo turno, n.d.t.) e Serena Williams siano state penalizzate dal tabellone effettivo, sebbene il sospetto è che sulla cella arancione di Williams al primo turno pesi in qualche modo una valutazione generosa di Elo della bravura di Maria Sharapova (Williams ha vinto infatti con un doppio 6-1, n.d.t.). La campionessa uscente Naomi Osaka ha il percorso più semplice tra le giocatrici con realistiche possibilità di aspirazione al titolo, rispetto a un tabellone casuale (anche se ha faticato al primo turno contro Anna Blinkova, vincendo in tre set dopo due ore e mezzo, n.d.t.).

IMMAGINE 1 – Confronto tra tabellone effettivo e simulazioni per le teste di serie

Effetti di rilievo su una selezione di giocatori fuori dalle teste di serie

Un tabellone più favorevole per Svetlana Kuznetsova con questa metodologia è dovuto in larga parte a rimanenze nella valutazione Elo di uno stato di forma che potrebbe essere scomparso (e così è stato, vista la sconfitta in due set al primo turno contro Kristie Ahn, n.d.t.), oltre ad avere due delle teste di serie più volubili nella sua sezione in Sloane Stephens (che infatti a perso contro Anna Kalinskaya al primo turno, n.d.t.) e Garbine Muguruza (anche lei perdente al primo turno contro Alison Riske, n.d.t.).

Mi sorprende vedere che il dato di Sharapova non sia peggiore, avendo al primo turno una delle tre giocatrici più forti di sempre.

IMMAGINE 2 – Effetti della casualità del sorteggio su alcune non teste di serie

Luck of the Draw US Open 2019 (Women)