Le partite Slam al quinto set da non perdere

di Martin Ingram // Martin Ingram’s Blog

Pubblicato il 29 marzo 2020 – Traduzione di Edoardo Salvati

Prendendo spunto da una precedente analisi di Stephanie Kovalchik, mi sono chiesto, in assenza di tennis giocato, quali sono le partite storiche da riguardare. Anche io ho elaborato un metodo per classificare le più interessanti e, visto che il mio risultato è diverso, vale la pena dedicare un approfondimento specifico.

Ho deciso di classificare le partite sulla base della somma delle valutazioni Elo dei due giocatori, con un modello Elo che considera il diverso rendimento a seconda della superficie e il margine di vittoria inteso come differenziale di game. Ogni partita è poi espressa in termini di valutazione totale ottenuta. Un dettaglio tecnico: siccome l’intervallo di valutazioni varia da superficie a superficie tra quelle della mia versione Elo, un valore di 2400 sulla terra battuta è meno significativo dello stesso valore sul cemento. Per questo il criterio adottato è l’indice-z del valore Elo complessivo della partita, indice che tiene conto della variazione dei valori per superficie. Ad esempio, se un giocatore ha una valutazione Elo di 2400 e l’altro di 2200 e la deviazione standard delle valutazioni è 100, l’indice-z viene calcolato come:

(2400−1500) + (2200−1500) / √ (1002 + 1002) = 11.3

mentre con una deviazione standard di 200 si otterrebbe un indice-z di 5.7. Ho considerato solo le partite Slam andate al quinto e solo quelle dal 1980, visto che trovare video per partite più vecchie può essere difficile (o, se esistono, sono spesso poco fruibili).

Che partite emergono con questo metodo?

Il valore totale Elo dovrebbe essere garanzia di una partita di qualità. Se il valore Elo di entrambi i giocatori è molto alto, significa che, almeno in linea teorica, hanno un rendimento considerevolmente superiore a quello di un giocatore medio, generando un indice-z altrettanto elevato. Concentrarsi solo sulle partite che hanno raggiunto il quinto set dovrebbe favorire la presenza di sfide equilibrate. Con il senno di poi però, non sono sicuro che questo sia abbastanza, perché per alcune partite il risultato sembrava già indirizzato nonostante la necessità di un quinto set. Ho anche provato a limitare la selezione a quelle partite con una differenza minima nelle valutazioni pre-partita, ma ci sto ancora lavorando. In ogni caso, senza ulteriori indugi, a voi la lista!

IMMAGINE 1 – Elenco delle migliori partite Slam al quinto set dal 1980 a oggi in ordine decrescente per indice-z

Mi colpisce questa selezione. Alcune riflessioni:

  • se siete dei tifosi di John McEnroe, vi rallegrerete, perché è protagonista di 7 delle prime quindici partite! C’è anche la famosa finale di Wimbledon 1980 contro Bjorn Borg, ma è curioso che abbia una valutazione superiore un’altra finale contro Borg sempre nello stesso anno, quella degli US Open 1980, questa volta vinta da McEnroe.
  • con cinque apparizioni, anche Novak Djokovic è ben rappresentato. Sono contento che tra queste ci sia la finale del Roland Garros 2013 contro Rafael Nadal. Ricordo, mentre la guardavo, di essere rimasto in ammirazione totale del livello di tennis
  • tutte le partite sono alternativamente dei primi anni ’80 o degli anni 2010, evidenziando la preferenza di questo metodo per quei due periodi
  • il metodo considera Borg imbattibile sulla terra nel 1981. La sua valutazione Elo prima della finale contro Ivan Lendl era di 2901! In confronto, quella di Nadal contro Djokovic nel 2013 era “solo” di 2534. Se si considera il record di Borg sulla terra, non è poi così privo di senso. La formula tiene conto del margine di vittoria e Borg raramente perdeva un set, vincendo spesso per 6-0. Alla vigilia di quella partita doveva sembrare inavvicinabile, anche se poi Lendl ha perso solo al quinto set. E quella sarà l’ultima partita di Borg a Parigi
  • penso che non ci siano dubbi che le partite dell’elenco sono tutte avvincenti. Sorprende forse di più l’assenza di altre che ci si sarebbe aspettato di trovare, come la finale di Wimbledon 2008 tra Nadal e Roger Federer. È utile ribadire che è uno dei vari metodi possibili e che ciascun metodo implica scelte soggettive che determinano quali partite rientrano nella selezione.

Personalmente, vorrei rivedere le sfide tra McEnroe e Jimmy Connors, ma spero che ci siano partite d’interesse per ognuno.

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