Chi può spezzare il monopolio dei Grandi Tre sul tennis mondiale?

di Stephanie Kovalchik // TheConversation

Pubblicato il 19 gennaio 2020 – Traduzione di Edoardo Salvati

Una delle questioni più pungenti per l’appassionato di tennis nel 2020 è vedere se si tratterà di un altro anno dominato dai Grandi Tre, cioè i giocatori più vincenti dell’era Open in Roger Federer, Rafael Nadal e Novak Djokovic. Il loro dominio è ben espresso dai risultati ottenuti nei tornei dello Slam. Dal 2003, anno del primo Slam assoluto di Federer a Wimbledon, se ne sono disputati 68. Di questi, i Grandi Tre ne hanno vinti 55, o circa l’80% (dopo la vittoria di Djokovic agli Australian Open 2020, la percentuale è ora dell’81%, n.d.t.). Federer è al primo posto con 20 Slam, e nessuno tra gli uomini ne ha per ora vinti di più, ma Nadal (19) e Djokovic (17) sono a ridosso. L’aspetto più rimarchevole è la presenza dei Grandi Tre in cima alla classifica del tennis mondiale, nonostante un’età complessiva di 104.8 anni.

Chi tra i Next Gen ha più probabilità di successo

Anche se in molti si aspettano un altro cappotto negli Slam da parte dei Grandi Tre, il finale di stagione 2019 ha lasciato pensare che il regno di Djokovic, Nadal e Federer potrebbe essersi avviato alla sua naturale conclusione. I principali segnali sono arrivati dai risultati di un gruppo di giovani giocatori. Sette di loro, nati dopo il 1990, sono riusciti a vincere contro almeno uno dei Grandi Tre: si parla di Stefanos Tsitsipas, Alexander Zverev, Andrey Rublev, Daniil Medvedev, Dominic Thiem, Nick Kyrgios e Grigor Dimitrov. Anche Matteo Berrettini può essere citato, visto l’ingresso nei primi 8 e la presenza alle Finali di stagione, seppur ancora senza vittorie contro uno dei Grandi Tre.

Uno dei risultati già interessanti dei Next Gen è il record aggregato di 3 vittorie e 2 sconfitte contro i Grandi Tre negli Slam del 2019. Djokovic ha infatti perso contro Thiem al Roland Garros, Federer contro Dimitrov agli US Open e contro Tsitsipas agli Australian Open. Le due sconfitte sono arrivate in altrettante finali e sempre per mano di Nadal: Thiem ha perso al Roland Garros e Medvedev agli US Open. Queste stelle emergenti hanno raggiunto l’apice nell’ultima parte della stagione. Tre Next Gen hanno eliminato i Grandi Tre prima delle semifinali dello Shanghai Masters, solo l’undicesima volta sui 72 Master giocati dal 2011. I semifinalisti a Shanghai, Thiem, Tsitsipas, Medvedev e Berrettini, erano anche i quattro più giovani delle Finali di stagione.

Fare una valutazione in termini di carriera

Vincere uno Slam è il passaggio conclusivo, e il più difficile, per la maturazione di un giocatore della Next Gen. Potrebbe il 2020 rappresentare l’anno della svolta per uno di loro? E chi si trova nella posizione migliore? Un’indicazione arriva dal percorso che ciascuno dei Grandi Tre ha compiuto prima di conquistare uno Slam. Possiamo in questo modo vedere quali dei nuovi campioni sta seguendo una direzione simile.

Le valutazioni dei giocatori, una misura statistica della bravura di un giocatore in qualsiasi momento, sono un ottimo strumento per tracciare l’andamento di una carriera perché sono aggiornate dopo ogni nuovo risultato e corrette per il livello dell’avversario, così da rendere possibile confronti tra generazioni. Attualmente, la maggior parte dei primi 100 ha una valutazione tra i 2000 e i 2300 punti, anche se i Grandi Tre sono decisamente distaccati dagli altri, con valutazioni tra i 2560 e i 2670 punti. All’inizio degli Australian Open, Djokovic aveva la valutazione più alta, anche grazie alla vittoria nell’ATP Cup.

C’è anche qualche elemento in comune

Costruendo un grafico delle valutazioni dei Grandi Tre dall’età di 18 anni fino alla vittoria del primo Slam, possiamo osservare i diversi percorsi intrapresi rispetto a quanto sanno facendo i giocatori della Next Gen (rappresentati dalle linee blu nell’immagine 1).

Nadal è esploso con il primo Roland Garros nel 2005, non avendo ancora compiuto i 19 anni. L’ascesa di Djokovic è stata la seconda più rapida, con il primo Slam agli Australian Open 2008 ad appena 20 anni. Federer è quello ad aver impiegato più tempo, con la vittoria a Wimbledon nel 2003 a due mesi dai 22 anni. Nonostante queste differenze, ci sono alcuni elementi che hanno accomunato le valutazioni dei Grandi Tre nell’avvicinamento al primo Slam. Sei mesi prima della vittoria infatti, avevano una valutazione tra i 2000 e i 2200 punti, cui ha seguito un aumento in quell’intervallo temporale di almeno 100 punti.

IMMAGINE 1 – Confronto tra valutazioni dei Next Gen e valutazioni dei Grandi Tre dal compimento dei 18 anni fino alla vittoria nel primo Slam

Quali sono tra i giovani i più promettenti per il grande salto?

Studiando le stesse traiettorie per i giocatori più promettenti tra quelli nati negli anni ’90, troviamo che tre di loro, Dimitrov, Kyrgios e Thiem, hanno già superato l’età alla quale i Grandi Tre hanno vinto il primo Slam. Tsitsipas e Rublev invece sono gli unici del gruppo ad avere ancora una possibilità di replicare la progressione di uno dei Grandi Tre. L’andamento della valutazione di Tsitsipas è più simile a quello di Djokovic, mentre quello di Rublev segue da vicino, almeno per ora, quello di Federer. Medvedev e Thiem hanno impiegato più tempo per avvicinarsi ai risultati dei Grandi Tre negli Slam, ma un’impennata nella traiettoria della loro valutazione indica che un risultato eclatante potrebbe essere imminente (Thiem ha sfiorato la prima vittoria di uno Slam arrivando in finale agli Australian Open 2020, dopo aver battuto Nadal nei quarti, n.d.t.)

Medvedev

Questo vale specialmente per Medvedev che è il più giovane dei due. Dopo che la sua valutazione si è stabilizzata all’età di 21 anni, come nel caso di Federer, Medvedev è riuscito ad accumulare centinaia di punti in breve tempo, raggiungendo anche la finale degli US Open 2019. Al momento è molto vicino ai 2500 punti, una valutazione simile a quella di Nadal e Djokovic quando hanno vinto il loro primo Slam. La traiettoria della sua valutazione sembra far pensare che la vittoria del primo Slam sia questione di poco tempo (Medvedev ha perso però contro Stanislas Wawrinka agli ottavi a Melbourne, e non può essere considerato il favorito per il Roland Garros, n.d.t.).

Thiem

È uno scenario che si applica anche a Thiem, l’unico altro giocatore tra i primi 8 con una valutazione superiore a 2400 punti. Il suo percorso relativamente più lungo verso il primo titolo Slam potrebbe essere dovuto anche al fatto di essersi trovato a giocare nella stessa epoca di Nadal, l’indiscusso “Re della Terra Battuta”. Their, che è uno specialista della terra, ha perso due finali a Parigi proprio contro Nadal nel 2018 e 2019.

Rublev e Berrettini

Solo di recente Rublev e Berrettini hanno superato la valutazione di 2250 punti, e la loro ascesa recente sorprende per velocità (Rublev ha però perso negli ottavi di finale agli Australian Open 2020 e Berrettini al secondo turno, n.d.t.). Fino a 21 anni, il percorso di Zverev e Kyrgios ha seguito in parallelo quello di Djokovic. Successivamente però, i risultati hanno subito una battuta d’arresto e la speranza di vittoria del primo Slam nel 2020 si è affievolita (in Australia, Zverev è riuscito a giocare per la prima volta una semifinale Slam, mentre Kyrgios ha perso contro Nadal negli ottavi, n.d.t.).

Naturalmente, non esistono percorsi di carriera identici, quindi per principio non si può escludere nessuno dei giocatori della Next Gen da grandezza futura. Se la storia è d’insegnamento, c’è ragione di attendersi un rendimento da vittoria di primo Slam nella stagione in corso anche da Tsitsipas, Medvevdev, Rublev e Berrettini.

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