Perché Auger-Aliassime riesce così bene sul veloce al chiuso?

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Pubblicato l’11 febbraio 2026 su TennisAbstract – Traduzione di Edoardo Salvati

Sui campi al chiuso, sintetico o cemento che siano, Felix Auger-Aliassime si è guadagnato la reputazione di uomo da battere. Non è uno Jannik Sinner, come lo stesso Sinner gli ha ricordato lo scorso anno vincendo tutte e quattro le volte in cui hanno giocato, di cui due al chiuso, ma contro chiunque altro è un cliente di tutto rispetto. Prevalendo su Adrian Mannarino in due set nella finale di Montpellier, ha conquistato il torneo per la seconda volta di fila e mosso il suo conteggio dei titoli al chiuso. Se questa vittoria non fa rizzare i capelli, comunque rappresenta l’ottavo trofeo al chiuso, tre dei quali sono ATP 500. Nell’autunno del 2025, ha raggiunto anche la finale del Master di Parigi Bercy (la prima invece è stata a Madrid, il più al chiuso dei Master sulla terra).

Qual è il segreto?

Si crede generalmente che Auger-Aliassime abbia un gioco potente, specie in una prima letale, e che una situazione al chiuso priva di variabili ambientali unita a condizioni tipicamente veloci enfatizzi i suoi punti di forza. I servizi scivolano sulla superficie con ancora più velocità e le debolezze del suo gioco sono mitigate da un rimbalzo più prevedibile e da scambi più brevi. Sono considerazioni plausibili. Mi chiedo però, non si può dire lo stesso per molti altri giocatori? L’intera sequenza, quasi parola per parola, la si associa anche a Hubert Hurkacz, vincitore di due Master 1000 sul cemento all’aperto, un torneo su terra, ma solo un paio di 250 su sintetico al chiuso. E invece Matteo Berrettini? Forse è ancora più calzante come esempio, eppure non ha mai vinto un titolo al chiuso, arrivando solo una volta in finale in un 250. Prima di snocciolare numeri, butto lì la mia teoria da quattro soldi. Non sempre Auger-Aliassime riesce a utilizzare l’ampio arsenale a disposizione: non chiude costantemente il punto con una facile combinazione di servizio e +1 come fa Berrettini, anzi viene risucchiato in scambi lunghi dove spesso è in svantaggio. Al chiuso invece conosce le tattiche e gioca nel modo in cui dovrebbe. Quella versione quindi è la sua migliore, sia perché si adatta perfettamente al contesto, sia perché si presenta con la giusta mentalità. Di converso, gli ultimi due punti nella finale contro Mannarino sono stati di 8 e 18 colpi… andate quindi a fidarvi delle mie teorie.

Numeri!

Sui dati però si può fare affidamento. Nel database del Match Charting Project ci sono più di 100 partite di Auger-Aliassime. Dal 2020, abbiamo in totale 41 partite sul sintetico al chiuso e 40 sul cemento all’aperto, del buon materiale di analisi. Ero tentato di omettere le sette partite giocate nelle Finali di stagione dal totale al chiuso perché alterano la qualità degli avversari, ma la media al chiuso rimane pressoché identica con o senza quel gruppo. Iniziamo dalle statistiche al servizio.

Superficie          % No Risp   <=3 %V   %V Si Risp  
Veloce al chiuso    35.7%       47.7%    55.5%  
Veloce all'aperto   32.8%       43.4%    49.7%

Circa tre punti percentuali in più di servizi senza risposta e un divario ancora più ampio nei punti chiusi con il servizio o con il +1 (la statistica <=3 %V). La differenza maggiore si verifica nei punti vinti in presenza di una risposta valida. Meno del 50% significa stare sotto la media, specialmente sul cemento, mentre avere almeno un 55% è molto buono, anche quando la palla viaggia velocemente. E la discrepanza tra rendimento all’aperto rispetto al chiuso è dovuta quasi interamente alla prima di servizio, perché i numeri sulla seconda si mantengono sostanzialmente identici. Naturalmente non è l’unico a vincere più facilmente punti al servizio quando si è al chiuso. Non ho statistiche estensive al riguardo, quindi mi manca anche una media del circuito. Possiamo però mettere a confronto quanto Auger-Aliassime guadagna sul servizio con quanto cede alla risposta.

Superficie          % Si Risp   %V Si Risp
Veloce al chiuso    65.3%       48.8%  
Veloce all'aperto   67.5%       43.2%

Al chiuso, risponde a 2.2 punti percentuali in meno di servizi, meglio della differenza di 2.9 punti percentuali che guadagna al servizio. Quando però riesce a rispondere, in realtà diventa più forte al chiuso che all’aperto. Al servizio guadagna 5 punti percentuali, e guadagna lo stesso margine alla risposta. La saggezza popolare sembra venire contraddetta, un servizio così potente è estremamente incisivo al chiuso e avere condizioni di gioco stabili lo aiuta nella risposta. Quale sia il motivo, i suoi colpi a rimbalzo sono molto più efficaci al chiuso. I miei indici di potenza, Potenza del Dritto (FHP) e Potenza del Rovescio (BHP), mettono insieme vincenti, errori non forzati e colpi che precedono vincenti o errori, in modo da dare una stima espressa da un solo numero di quanto possa valere un colpo…e, wow!

Superficie          Lungh scambio   FHP/100   BHP/100 
Veloce al chiuso    3.7             +8.5      +0.0  
Veloce all'aperto   3.9             +3.2      -5.8

Gli scambi di Auger-Aliassime al chiuso sono un po’ più corti, ma penso sia abbastanza tipico, mi sarei aspettato una differenza più marcata. La Potenza (espressa come frequenza ogni 100 colpi) enfatizza il contesto: Un +3.2 di Potenza del Dritto su 100 non è eccezionale, ma va bene, siamo in zona Tommy Paul e Ugo Humbert. Di contro, un +8.5 è la media in 52 settimane di Carlos Alcaraz. Un -5.8 di Potenza del Rovescio su 100 lo pone in fondo al gruppo, dietro a giocatori come Ben Shelton e Grigor Dimitrov. Invece, +0.0 è, e così suona, una buona e solida media. Questi numeri non vanno a indagare la natura inquisitoria delle domande che naturalmente emergono leggendoli, ma aiutano nella scelta della teoria interpretativa più adatta. Ho il sospetto che la fetta più grande nella differenza tra le statistiche sui colpi a rimbalzo sia da imputare alla tipologia di colpi. I vincenti arrivano dietro a un buon servizio. Sicuramente raccoglie qualche ace, ma raccoglie più vincenti +1 (o +2), aspetto che rende interessanti i numeri sul dritto e sul rovescio. Anche la tesi per cui Auger-Aliassime benefici dalla prevedibilità delle condizioni al chiuso assume maggior valenza. Ricordiamo che tutti i giocatori dovrebbero averne ricadute positive — e i numeri non migliorano per tutti — potrebbe essere però anche che Auger-Aliassime soffra più della media la variabilità del gioco all’aperto.

Da tutti gli angoli

Facciamo un rapido esperimento mentale. Immaginiamoci Roger Federer che serve un ace. E ora facciamo la stessa cosa per Auger-Aliassime. Che servizio specifico viene in mente? Se avete fatto come me, per Federer vi è apparso un proiettile proprio all’incrocio centrale. E poi una bomba a uscire senza effetto di Auger-Aliassime. È chiaro che entrambi possono fare ace in ogni direzione. Le statistiche del Match Charting Project suggeriscono che Auger-Aliassime ha una piccola opportunità in più di fare ace al centro (così anche Federer, con molto più margine, come la maggior parte dei giocatori). Però la suddivisione tra chiuso/aperto in tabella ha attirato la mia attenzione.

Superficie          % Est parità   % Est vant   % Est PB
Veloce al chiuso    50.5%          47.8%        33.7%  
Veloce all'aperto   46.9%          45.2%        41.0%

Ogni colonna mostra la frequenza con cui Auger-Aliassime ha deciso di ricorrere al servizio a uscire in diverse situazioni di punteggio. Le differenze sulla prima sono probabilmente più marcate, perché la tendenza sulla seconda è all’incirca la stessa. Al chiuso, preferisce usare più spesso la traiettoria a uscire, meno spesso però di fronte alla pressione di una palla break. Anche se i margini sono piuttosto risicati, sembra che al chiuso andare esterno sia per lui la scelta d’elezione, lasciando il servizio al centro come variazione alternativa per le palle break, perché nel resto dei punti serve più volte esterno. Sono servizi che hanno maggiore probabilità di risposta, che non si traduce però necessariamente in una maggiore probabilità di vincere il punto per il giocatore alla risposta. E questo specialmente contro Auger-Aliassime, perché il marchio di fabbrica è un servizio bomba a uscire che magari non diventa un ace, ma costringe l’avversario a una risposta che cade lenta al di là della rete. Il fatto che al chiuso Auger-Aliassime serva più a uscire è molto esplicativo: ottiene meno risposte (come probabilmente tutti gli altri), ma il vantaggio è più che proporzionale sulle risposte (deboli, davvero deboli) che tornano indietro. Le statistiche sui colpi a rimbalzo luccicano, edulcorate da quelle facili chiusure di punto. Ecco un ultimo confronto:

Superficie          Off 2nd
Veloce al chiuso    +7  
veloce all'aperto   +46

La voce “Off 2nd” è l’indice di Offensività calibrato specificamente per le seconde di servizio. Un valore più alto significa più doppi falli e più seconde senza risposta, un valore più basso significa meno rischi sulla seconda: +7 è un livello abbastanza conservativo, solo una dozzina di giocatori staziona periodicamente così in basso. Tra questi però ci sono nomi come Sinner, Hurkacz e Berrettini. Con un gioco come quello di Auger-Aliassime, la seconda di servizio non è il momento di abbracciare il rischio. E infatti, in tutte le finali al chiuso, non è mai andato oltre una frequenza di doppi falli del 5%. Nella finale di Montpellier ne ha commesso solo uno, nessuno invece nei quarti e in semifinale.

Finalmente la mia teoria da quattro soldi trova qui un po’ di appoggio, nel senso che quando Auger-Aliassime gioca al chiuso, si comporta come dovrebbe fare sempre. Rimane nella sua zona di sicurezza, che è comunque solida a dovere da fargli guadagnare molti punti facili. Non è uno sviluppo logico di particolare complessità e mi sfugge perché non si applichi ad almeno un’altra manciata di giocatori sul circuito maggiore. Forse sta tutto in quel servizio a uscire, la specialità della casa, che da un lato consente ad Auger-Aliassime di gestire il rischio, dall’altro mettere l’avversario alle strette. ◼︎

What Does Felix Auger-Aliassime Do So Right On Indoor Hard Courts?

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