E ora, cosa guardiamo? Edizione femminile

di Stephanie Kovalchik // StatsOnTheT

Pubblicato il 27 marzo 2020 – Traduzione di Edoardo Salvati

In un precedente articolo, ho descritto un possibile metodo per ottenere in automatico una classifica delle partite più interessanti sulla base del turno, del margine di game, cioè la differenza di game vinti, e dei game totali giocati. Dopo averlo applicato per le trenta migliori partite Slam maschili dal 1990, è la volta di fare lo stesso per trovare le migliori partite Slam femminili dal 1997.

In breve, la statistica “interessante” ha l’obiettivo di fornire uno strumento per classificare la spettacolarità, competitività e qualità di tutte le partite nella storia del tennis per le quali è possibile avere dettagli specifici sul punteggio. I numeri effettivamente coinvolti nel calcolo sono i game totali, il margine di game e il turno. Per turno s’intende una categoria numerica ponderata che attribuisce l’importanza maggiore alle fasi finali e quella minore alla prima giornata di qualificazione.

Partite lunghe e competitive

Nel caso delle partite femminili, ci si attende una distribuzione meno sbilanciata rispetto al fattore durata, visto che anche negli Slam si gioca al meglio dei tre set. Inoltre, ci si aspetta una più alta densità di partite contestualmente lunghe e competitive (con un margine di game basso). E, di solito, così accade, come dimostra li grafico nell’immagine 1 sulle partite Slam dal 1997. Quasi tutte le partite delle prime 30 sono una deviazione standard sopra alla media per game totale e per margine di game.

IMMAGINE 1 – Distribuzione delle variabili centralizzate e in scala della statistica di interesse delle partite Slam femminili (qualificazioni e tabellone principale) dal 1997 al 2020

La tabella elenca le trenta partite del periodo considerato con l’indice d’interesse più alto, in cui troviamo diverse di quelle giocate recentemente. Ma c’è anche un primo turno degli Australian Open 2001 tra Greta Arn e Jana Nejedly che, con 44 game totali, è il terzo più lungo (per game giocati) della lista.

Sarebbe curioso sapere cosa è successo ma, come per molte partite femminili, e a differenza di quelle maschili, non ci sono video integrali o anche solo dei punti più significativi. È una carenza che andrebbe colmata, servono più filmati di qualità, anche per avere una piacevole distrazione in questi tempi decisamente difficili.  

What Do I Watch Now (Part 2)?