Il più grande archivio italiano di analisi statistiche sul tennis professionistico. Parte di Tennis Abstract

Probabilmente il più grande archivio italiano di analisi statistiche sul tennis professionistico. Parte di Tennis Abstract

Il fine ultimo delle statistiche di tennis

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Pubblicato il 18 aprile 2023 su TennisAbstract – Traduzione di Edoardo Salvati

// Ero a circa un paio di migliaia di parole nella prima convoluta stesura di questo articolo quando ho realizzato che il fine ultimo delle statistiche di tennis può semplicemente essere descritto come: “l’abilità di quantificare l’impatto di ogni singolo colpo, probabilmente mediante l’utilizzo di un sistema di videocamere per la tracciatura del giocatore e della palla”.

Lo scopo di ciascun colpo è aumentare la probabilità di vincere il punto (con eccezioni come colpi giocati in modo non ottimale con l’intento di mascherare il colpo successivo o fuorviare l’avversario). Il servizio è un esempio lampante. Carlos Alcaraz vince circa il 66% dei punti al servizio: se serve un ace, la probabilità di vincere il punto sale immediatamente dal 66% al 100%, una variazione di 34 punti percentuali. Una prima sbagliata comporta la deduzione di -11 punti percentuali, poiché la probabilità di vincere il punto scende al 55%.

I colpi che non determinano la conclusione dello scambio hanno un effetto più modesto rispetto a un ace, un vincente o un errore. Se a un rovescio centrale senza ambizioni il giocatore risponde con un dritto centrale più potente, la sua probabilità di vincere il punto può salire dal 50% al 55%; inseguendo una palla corta ben giocata e mandandola oltre la rete con il minimo tocco, la probabilità può salire dal 3% al 5%.

Quello che voglio dire è che ogni colpo influisce in qualche modo sull’esito finale dello scambio. Se un giocatore possiede un rovescio sopra la media, questo si rifletterà nel calcolo ipotetico. Non tutti i suoi rovesci sposteranno la probabilità di vittoria dello specifico punto nella giusta direzione ma, se sommati tra loro, dovrebbero portarci a dire che in una data partita il rovescio valeva 1 punto sopra la media, o 2.5 punti o qualsiasi la risultante degli impatti individuali considerati in aggregato.

Fruitori diversi

Statistiche colpo per colpo come queste probabilmente richiedono un sistema di videocamere per la tracciatura del giocatore e della palla. Si possono produrre delle stime di massima con i dati del Match Charting Project (ci ho provato, ma con risultati incerti). Per avvicinarsi a una misura accurata della probabilità di vittoria durante lo scambio però, serve sapere la posizione di ciascun giocatore così come lo spostamento della palla. Naturalmente poi, il fine ultimo delle statistiche differisce in funzione dell’’esigenza di chi può o vuole usufruirne.

Nel caso di un giocatore o del suo allenatore, l’attenzione è su come alzare il livello o su quali tattiche adottare contro il prossimo avversario. Questo tipo di statistiche sull’impatto del singolo colpo non aiutano a identificare eventuali difetti di impostazione meccanica nel gioco, ma rendono possibile isolare lo specifico colpo a un livello estremamente granulare, ad esempio un rovescio in corsa contro il dritto di un mancino che ha una velocità superiore ai 150 km/h. In termini di tattica, i benefici sono evidenti: maggiore la comprensione sui punti di forza e debolezza dell’avversario, migliore la capacità di elaborare una strategia ad hoc.

Nel caso di uno scommettitore, l’interesse primario è quello di prevedere il futuro, e una componente chiave per poterlo fare è separare la fortuna dalla bravura. Del resto, è lo scopo di ogni statistica nello sport cui si accompagna la parola expected (atteso), dalla xwOBA nel baseball agli xG nel calcio. Nel tennis la presenza di statistiche “x” non è ancora diffusa perché generalmente non si ha accesso ai dati sottostanti che permetterebbero di fare una stima di quanti punti un giocatore “dovrebbe” aver vinto.

Calcolati nel modo corretto, i “punti vinti al servizio attesi” (chiamiamoli xPVS) sarebbero, se paragonato ai punti vinti al servizio effettivi con cui si ha a che fare ora, uno strumento più efficace di previsione di risultati futuri.

Infine, se si fa parte di quel gruppo di appassionati desiderosi di capire meglio ciò che accade durante una partita, queste statistiche sarebbero una miniera d’oro. Rimanete a bocca aperta di fronte a un punto portato “furtivamente” a casa da Andy Murray quando, scavalcato da un pallonetto, riesce comunque a colpire un vincente in recupero? Quanto sarebbe più interessante conoscere con esattezza la probabilità di vincere il punto in quello scenario, anche rispetto al suo massimo rendimento in carriera? La prossima volta che Novak Djokovic e Daniil Medvedev si sfiniscono in uno scambio da 20 colpi, non sarebbe affascinante sapere esattamente chi era davanti in ogni passaggio e quale è stato il colpo che ha poi indirizzato la vittoria del punto?

In attesa della trasformazione

Ipotizziamo di avere dati su tutti i recuperi improbabili, su tutti i momenti che definiscono uno scambio, in tutti i possibili scambi: impareremmo molto di più sull’abilità e le tendenze di un giocatore di quanto questi esempi riescano a mostrare. E le opportunità sono infinite, tanto che la disponibilità di questi numeri, specialmente in tempo reale, trasformerebbe il modo in cui si parla di tennis. In presenza di un home run di una partita di baseball, vediamo immediatamente la velocità di uscita della palla e l’angolo di battuta, così da renderci conto della bontà del colpo eseguito del battitore. Più abbiamo elementi per analizzare i fondamentali che si esigono dagli atleti professionisti, meglio siamo in grado di capire come stanno giocando, se bene o male. Indicatori di alto livello come il punteggio del set o il numero di partite vinte sono ormai superati e certamente non più all’avanguardia.

Non so come, quando o se mai gli amanti del tennis riceveranno statistiche come queste, ma la sola idea che possa succedere mi carica di entusiasmo. ◼︎

The End Goal of Tennis Analytics

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