Il futuro del tennis con un esperimento sul tabellone di Wimbledon 2019

di Chapel Heel // HiddenGameOfTennis

Pubblicato l’1 luglio 2019 – Traduzione di Edoardo Salvati

Sono 29 i giocatori di almeno 32 anni nel tabellone del singolare maschile di Wimbledon 2019. Sono invece 24 le giocatrici di almeno 30 anni nel tabellone del singolare femminile (ho scelto un limite di età più basso perché altrimenti per le donne non avrebbe avuto senso proseguire). Cosa succederebbe se li escludessimo dal torneo? Non rimarrebbero solo gli attuali esponenti della Next Gen, ma si infilerebbero giocatori delle due ondate di Next Gen precedenti, se così si può dire. Sarebbe un’approssimazione di Next Gen.

Forse si riesce ad avere un’idea delle sembianze di uno Slam in assenza di giocatori come Novak Djokovic, Rafael Nadal, Roger Federer, Stanislas Wawrinka, o di giocatrici come Serena Williams e Venus Williams e alcune dell’ultima Next Gen in campo femminile. Mi rendo conto che questi giocatori non si tireranno di certo indietro per sottrarsi posizioni in classifica dopo che i grandi nomi si saranno ritirati, e nuova linfa che ancora deve emergere si farà largo. Diventa quindi solo un passatempo per provare a identificare scenari futuri, non un pronostico puntuale di risultati a venire.

I ragazzi saranno uomini

In campo maschile, si perdono le prime 4 teste di serie (e nove teste di serie in tutto). Ventinove giocatori sono molti da rimpiazzare. Per primo, ho rimesso Borna Coric, anche se non riempiva un posto lasciato scoperto. Poi, ho deciso di non aggiungere Juan Martin Del Potro. Il suo fisico ha almeno due anni in più di quanto indichi la data di nascita, e non c’è alcuna certezza del livello di gioco una volta rientrato sul circuito. Da ultimo, ho richiamato tutti i perdenti del terzo turno di qualificazioni. Mi mancavano ancora 13 giocatori, e ho preso le teste di serie perdenti del secondo turno (ma solo se non eccedevano il limite di età). Con ancora 8 posti vuoti, ho scelto a caso tra gli altri perdenti al secondo turno delle qualificazioni.

Le prime 8 teste di serie sono ora Dominic Thiem, Alexander Zverev, Stefanos Tsitsipas, Kei Nishikori, Karen Khachanov, Daniil Medvedev, Marin Cilic e Coric. Altri da tenere d’occhio: Milos Raonic con la numero 9, Felix Auger-Aliassime con la 12, Denis Shapovalov con la 20, Taylor Fritz con la 25, Frances Tiafoe con la 27 e Nick Kyrgios con la 32.

Proviamo a eseguire 100.000 simulazioni solo con le valutazioni Elo, mischiando le posizioni nel tabellone dopo ogni passaggio. Per avere un termine di paragone, nessun giocatore di questi scenari alternativi ha una probabilità di vincere Wimbledon 2019 più alta del 3%, sulla base delle mie previsioni Elo, e solo uno è già campione Slam (Cilic).

La tabella riepiloga i 20 migliori risultati.

IMMAGINE 1 – Probabilità di progressione nei tabelloni alternativi a Wimbledon 2019

A seguito delle 100.000 simulazioni, la probabilità complessiva di vittoria dei 20 giocatori nell’elenco è dell’88.7%. Per rendersi conto dello spostamento di forze associato alla rimozione dal tabellone dei giocatori con almeno 32 anni, sempre secondo i miei calcoli Elo, il quartetto composto da Djokovic, Federer, Nadal e Kevin Anderson ha una probabilità complessiva di vittoria del 76.6% (Djokovic ha vinto il torneo battendo Federer in finale, che a sua volta aveva sconfitto Nadal in semifinale. Anderson non ha partecipato per infortunio, anche se la sua percentuale di vittoria era del 2.9%, n.d.t.)

Donne che (non) aspettano

È scontato dire che l’effetto sul tabellone femminile non è così drastico. Per quanto il numero di giocatrici che viene escluso è simile a quello dei giocatori, le uniche vere pretendenti a uscire di scena sono Angelique Kerber e Serena (se il limite fosse stato a 29 anni, Petra Kvitova non sarebbe rientrata e, un po’ tirato, anche Victoria Azarenka, ma per questo scopo sarebbe stato troppo restrittivo).

Le prime 4 teste di serie rimangono inalterate. Per le successive 6 teste di serie, ho promosso la giocatrice che seguiva immediatamente in classifica. Ho riempito poi le altre posizioni con lo stesso metodo degli uomini. Si perde in tutto circa il 17% della probabilità di vittoria da questi scenari alternativi, mentre per gli uomini era superiore all’80%, pur con un limite più alto. Le donne perdono certamente la maggior parte delle campionesse Slam, senza Serena, Venus, Kerber, Maria Sharapova e Svetlana Kuznetsova.

La tabella riepiloga i 20 migliori risultati.  

IMMAGINE 2 – Probabilità di progressione nei tabelloni alternativi a Wimbledon 2019

A seguito delle 100.000 simulazioni, la probabilità complessiva di vittoria delle 20 giocatrici nell’elenco è dell’93.9%, ancora più che per gli uomini. Nelle mie previsioni Elo, le stesse giocatrici hanno il 78.6% di probabilità complessiva di vittoria, quindi l’eliminazione della vecchia guardia favorisce il consolidamento della loro ascesa.

Sembrano tutti consapevoli della difficoltà del periodo di transizione in cui si troverà l’ATP quando Djokovic, Federer e Nadal non giocheranno più. Non mi sorprenderebbe se la crescente tensione generata dall’incertezza futura si sia già fatta strada nelle dinamiche politiche dell’ATP, rendendo più acceso lo scontro a cui stiamo assistendo con le dimissioni nel comitato giocatori. È davvero un momento critico per il tennis maschile.

Riprendete l’immagine 1 e leggete i nomi. Fermatevi al primo che, di riflesso, vi porta a mugugnare con dubbio “hmm”. Ora fate lo stesso per le donne. Scommetto che arrivate più in basso. Non è del tutto corretto, perché ci sono sicuramente dei nomi di rilievo anche nella parte finale dell’elenco dei giocatori (Auger Aliassime, Shapovalov, e per alcuni Kyrgios). Tranne forse per tre giocatrici, tra le donne il talento è ben distribuito, e con abbondanza.

NextGen-ish Wimbledon