Pubblicato il 22 ottobre 2026 su TennisAbstract – Traduzione di Edoardo Salvati
Non sarà un anno fantastico nella storia del tennis ATP, il 2026. È iniziato carico di aspettative per uno scintillante scontro al vertice tra Jannik Sinner e Carlos Alcaraz. Invece, è stato Ben Shelton a fare un bel passo avanti, seguito dall’ascesa di Rafael Jodar e, a breve, da un nuovo numero 1 decisamente poco convincente, Alexander Zverev. In campo, Sinner e Alcaraz hanno dato spettacolo, il problema è che non sono riusciti a rimanerci. Alcaraz ha rinunciato a quattro mesi e mezzo, tra cui due Slam. Il ginocchio di Sinner ha smesso di funzionare dopo la vittoria a Wimbledon contro Zverev. Entrambi hanno giocato a sufficienza, e abbastanza bene, da non lasciare dubbi che sono i più forti del circuito. Per via degli infortuni però, non si sono guadagnati la possibilità di finire al numero 1 della classifica.
Andando per eliminazione, rimane Zverev. Le mie valutazioni Elo lo mettono al terzo posto con 2106 punti, cioè 43 dietro Alcaraz e addirittura 190 dietro Sinner. È una situazione un po’ strana, perché il giocatore che chiuderà al numero 1 è a grande distanza di livello dal giocatore migliore dell’anno. Se consideriamo yElo, cioè le valutazioni Elo basate solo sui risultati dell’anno in corso, per il 2026 Zverev insegue Sinner a più di 200 punti. Ho calcolato le valutazioni yElo fino al 1985 e in 25 di questi 41 anni chi ha finito da numero 1 era anche al primo posto di yElo. Negli altri, solo quattro volte il numero 1 era lontano più di 100 punti dal vertice yElo, come riepilogato nella tabella.
Anno ATP #1 yElo yElo #1 yElo Diff
2026 Zverev 2118 Sinner 2323 205
2022 Alcaraz 2116 Djokovic 2264 148
1988 Wilander 2164 Becker 2282 119
1992 Courier 2131 Becker 2238 107
Non sembra giusto prendere a paragone la stagione 2022 di Alcaraz, visto che aveva iniziato l’anno fuori dai primi 30 e inanellato quattro sconfitte su dieci partite dopo aver vinto gli US Open. A ogni modo, pur con un finale così sottotono, è comunque arrivato più vicino al primato yElo di quanto la stagione 2026 di Zverev non lo sia rispetto ai numeri di Sinner. E anche un valore yElo di 2118 non è particolarmente alto. La tabella riepiloga i valori yElo più bassi per i giocatori che hanno concluso la stagione (intera) al numero 1, dal 1985.
Anno ATP #1 yElo
2000 Gustavo Kuerten 2093
2022 Carlos Alcaraz 2116
2003 Andy Roddick 2117
2026 Alexander Zverev 2118
2002 Lleyton Hewitt 2119
1998 Pete Sampras 2121
1992 Jim Courier 2131
1988 Mats Wilander 2164
2001 Lleyton Hewitt 2176
Le varianti delle valutazioni Elo non sono uno strumento perfetto di confronto fra epoche, ma è un elenco che cattura molte delle campagne meno convincenti di chi occupava il primo posto a fine anno. Solo il 2000 di Gustavo Kuerten è nettamente inferiore al 2026 di Zverev (che potrebbe ancora migliorare, come peggiorare perdendo a Vienna contro Jakub Mensik).
(Non) battere i migliori
Il velo che oscura la stagione di Zverev è più sottile di così. Per un numero 1 (o anche numero 3), non ha giocato molte partite contro avversari di spessore e di quelle giocate ne ha vinte scandalosamente poche. Dal 1985, in media il giocatore con il numero 1 a fine stagione ha giocato 19.5 partite contro avversari tra i primi 10, vincendone 14.5 e perdendo le altre cinque. E, in media, il numero 1 ha affrontato uno dei primi 5 undici volte, con un record di 8-3. Affermare che Zverev non ha reso con lo stesso standard è magnanimo.
IMMAGINE 1 – Record di Zverev contro i primi 10 nel 2026

Sono tre vittorie e otto sconfitte contro i primi 10, e 0-6 contro i primi 5. È dal 2009 che un numero 1, in quel caso Roger Federer, non ha un record inferiore a .500 contro i primi 5. Prima di lui era stato Pete Sampras nel 1998, vincendo solo tre partite contro quel gruppo di giocatori. E dobbiamo tornare indietro fino al 1991 per trovare un record negativo contro i primi 10, quando Stefan Edberg ha collezionato cinque vittorie a fronte di otto sconfitte.
Non è corretto dare la colpa interamente a Zverev: la maggior parte dei primi 10 non era infortunata, è solo che ha perso troppo in anticipo. Zverev è un bersaglio facile, e avrebbe certamente potuto fare di meglio, ma anche il resto del circuito ha ottenuto un rendimento non soddisfacente. Siamo generosi e diciamo che l’ATP è in una fase di transizione. Ma Jannik, amico mio, torna presto! ◼︎

